Il Tirreno

Pontedera

La prima volta di San Giusto il Palio del Cero è bianco e oro

La prima volta di San Giusto il Palio del Cero è bianco e oro

Piazza dei Priori gremita per il tiro alla fune che rievoca la tradizione medievale Interrotta l’egemonia di Villamagna che aveva vinto le ultime tre edizioni

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. La contrada di San Giusto vince per la prima volta il Palio del Cero e spazza l’egemonia di Villamagna che durava dal 2013 e che dal 1999 aveva vinto per ben 12 volte. Grande festa per i contradaioli con i colori bianco e oro al collo in una piazza dei Priori gremita, anche grazie ai tantissimi turisti che in questo ponte del 2 giugno hanno preso d’assalto la città etrusca.
Un appuntamento molto atteso dai volterrani, quello del Palio del Cero che vede le contrade di San Giusto, Sant’Agnolo, Porta all’Arco e Sant’Alessandro, Villamagna, Cavallaro Moie Regis, Piazza Santa Maria, Porta a Selci e Santo Stefano Le Colombaie sfidarsi in un tiro alla fune in squadre composte da sei uomini e due donne. In mezzo alle due formazioni che, di volta in volta, si affrontano, è piazzato una macchina di legno sulla cui sommità è fissato il cero, premio per la vittoria finale.
La scelta del cero per il palio riprende la tradizione medievale che vedeva le contrade donare cera ai patroni della città durante le feste religiose che venivano poi portati in processione su strutture di legno.
Nel caso del palio, la macchina di legno viene appesantita con sacchi di sale, simbolo dell’economia della zona e che vengono messi al centro di una cerimonia di preparazione alla sfida in piazza dei Priori a Saline.
Quella di ieri è stata un’edizione particolare, visto che si è svolta a pochi giorni dalla morte di Alfredo Millo, agente di polizia molto conosciuto e appartenente alla contrada di Porta all’Arco e Sant’Alessandro che ha gareggiato col lutto, mentre è stato osservato un minuto di raccoglimento da tutta la piazza, prima di dare il via ai giochi.
San Giusto, quindi, ha trionfato davanti ai contradaioli di Santo Stefano. Terza proprio Porta all’Arco e Sant’Alessandro, mentre al quarto posto si è classificata Sant’Agnolo.
Il Palio del Cero è stato il momento più importante di una settimana di rievocazioni storiche e di appuntamenti legati alla tradizione della città, con la regìa del Comitato delle Contrade che ha organizzato Ut armentur balistari, il torneo di tiro con la balestra domenica scorsa, la cena in piazza dei Priori dell’altro giorno intitolata “aspettando il palio”, la riproduzione della Volterra medievale con figuranti in abiti dell’epoca, corteo storico e sbandieratori.
Ora non resta che aspettare l’appuntamento con l’Avvinta. Oggi ci sarà la processione delle contrade con composizioni di fiori in onore di San Giusto, fino alla chiesa a lui intitolata che sarà avvolta con una fune. Questa, domani, verrà tagliata a pezzi e consegnata agli 8 balitori (i presidenti delle contrade) rievocando l’usanza della consegna dei pezzi di corda ai capifamiglia per farne candele.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze