Attenzione
Il Pd attacca
«Dalla giunta propaganda sulla legittima difesa»
CASCINA. «Il Comune di Cascina viene indicato come capofila dei comuni leghisti in materia di legittima difesa, ma, come ormai prassi per i leghisti nostrani, si tratta di un’altra trovata che si...
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CASCINA. «Il Comune di Cascina viene indicato come capofila dei comuni leghisti in materia di legittima difesa, ma, come ormai prassi per i leghisti nostrani, si tratta di un’altra trovata che si pone a metà strada tra l’espediente comunicativo e la bufala».
È quanto afferma il Partito Democratico di Cascina dopo che la sindaca Susanna Ceccardi ha annunciato l’istituzione di un fondo per tutelare i cittadini eventualmente accusati eccesso di legittima difesa. Un progetto che - ha sostenuto la prima cittadina - verrà preso a modello da altre amministrazioni locali.
«Nei progetti della giunta leghista – sottolinea il Pd – Cascina diventa il Comune alfiere della legittima difesa, sostenendo economicamente i cittadini accusati del reato di eccesso di legittima difesa, ma la misura è già stata affondata dalla Corte costituzionale poco più di un mese fa. A metà dello scorso aprile la Consulta ha infatti bocciato una misura analoga, stabilita dalla Regione Veneto». «Nel 2016 – ricorda il Pd – la Regione Veneto aveva emanato una legge per assicurare il patrocinio a spese della Regione nei procedimenti penali con accuse di eccesso colposo di legittima difesa o di omicidio colposo, ma la Corte ha bocciato la legge con una sentenza dalle motivazioni semplici: la materia è di pertinenza dello Stato».
La Lega lo propone come intervento dell’ente locale, partendo così dal basso, per evitare contrasti di legge. «C’è anche da dire – sottolinea il Partito Democratico – che il fondo di cinquemila euro individuato dal Comune di Cascina, con non più di mille euro per causa, sarebbe comunque stato un gesto soprattutto propagandistico. Forse la cifra, se destinata alla sicurezza, sarebbe stata più utile se inserita nel capitolo di spesa della polizia municipale».
Secondo il Pd, «la giunta conferma anche di essere in grado di trovare soldi per quel che ritiene (purtroppo) importante, malgrado le continue lamentele sulle poche risorse disponibili».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È quanto afferma il Partito Democratico di Cascina dopo che la sindaca Susanna Ceccardi ha annunciato l’istituzione di un fondo per tutelare i cittadini eventualmente accusati eccesso di legittima difesa. Un progetto che - ha sostenuto la prima cittadina - verrà preso a modello da altre amministrazioni locali.
«Nei progetti della giunta leghista – sottolinea il Pd – Cascina diventa il Comune alfiere della legittima difesa, sostenendo economicamente i cittadini accusati del reato di eccesso di legittima difesa, ma la misura è già stata affondata dalla Corte costituzionale poco più di un mese fa. A metà dello scorso aprile la Consulta ha infatti bocciato una misura analoga, stabilita dalla Regione Veneto». «Nel 2016 – ricorda il Pd – la Regione Veneto aveva emanato una legge per assicurare il patrocinio a spese della Regione nei procedimenti penali con accuse di eccesso colposo di legittima difesa o di omicidio colposo, ma la Corte ha bocciato la legge con una sentenza dalle motivazioni semplici: la materia è di pertinenza dello Stato».
La Lega lo propone come intervento dell’ente locale, partendo così dal basso, per evitare contrasti di legge. «C’è anche da dire – sottolinea il Partito Democratico – che il fondo di cinquemila euro individuato dal Comune di Cascina, con non più di mille euro per causa, sarebbe comunque stato un gesto soprattutto propagandistico. Forse la cifra, se destinata alla sicurezza, sarebbe stata più utile se inserita nel capitolo di spesa della polizia municipale».
Secondo il Pd, «la giunta conferma anche di essere in grado di trovare soldi per quel che ritiene (purtroppo) importante, malgrado le continue lamentele sulle poche risorse disponibili».
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