La manifestazione
al villaggio gramsci
«Spaventati dagli spacciatori»
Una cittadina denuncia il giro di droga vicino al supermercato
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PONTEDERA. C’è una zona del Villaggio Gramsci dove si ha paura. Un’area a ridosso della Coop alla stazione che troppe volte è salita alla ribalta delle cronache per fatti più o meno grandi di microcriminalità e degrado. Ma le ripercussioni sono anche per quelle case al confine. «Una piazza della zona è usata dagli spacciatori per nascondere la droga. E noi abbiamo paura», diceva Patrizia Pittà durante il Caffè Tirreno dell’altro giorno al Bibi bar.
Una sensazione di insicurezza piuttosto diffusa che ha fatto chiedere a più persone intervenute all’incontro tra cittadini e giornalisti più controlli da parte della polizia municipale. Ma le parole della donna non possono lasciare indifferenti: «Se per caso uno esce sul terrazzo a stendere e poco dopo arrivano i carabinieri qualcuno di questi spacciatori potrebbe pensare che siamo stati noi a chiamarli. Per questo, a volte abbiamo timore anche ad affacciarci alle finestre».
Paura, ma anche degrado dilagante, ancora una volta derivante dai problemi legati all’area del supermercato dove, per evitare spaccio e ragazzi che si drogano, è stato chiuso il bagno pubblico presente nella parte di edificio occupata da spazi destinati e negozi e uffici. «Da quando il bagno della Coop è stato chiuso – ha proseguito Patrizia Pittà – troviamo escrementi da tutte le parti».
Una descrizione da mani nei capelli che avrebbe bisogno di vero giro di vite per evitare che i residenti di quella parte di Villaggio Gramsci si sentano prigionieri in casa loro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Una sensazione di insicurezza piuttosto diffusa che ha fatto chiedere a più persone intervenute all’incontro tra cittadini e giornalisti più controlli da parte della polizia municipale. Ma le parole della donna non possono lasciare indifferenti: «Se per caso uno esce sul terrazzo a stendere e poco dopo arrivano i carabinieri qualcuno di questi spacciatori potrebbe pensare che siamo stati noi a chiamarli. Per questo, a volte abbiamo timore anche ad affacciarci alle finestre».
Paura, ma anche degrado dilagante, ancora una volta derivante dai problemi legati all’area del supermercato dove, per evitare spaccio e ragazzi che si drogano, è stato chiuso il bagno pubblico presente nella parte di edificio occupata da spazi destinati e negozi e uffici. «Da quando il bagno della Coop è stato chiuso – ha proseguito Patrizia Pittà – troviamo escrementi da tutte le parti».
Una descrizione da mani nei capelli che avrebbe bisogno di vero giro di vite per evitare che i residenti di quella parte di Villaggio Gramsci si sentano prigionieri in casa loro.
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