Il Tirreno

Pontedera

tribunale: ma il rapinato non è in aula 

Marocchino finisce a processo per un sacchetto di cipolle

SANTA CROCE. L’imputato c’è. Chi manca è il rapinato. Irreperibile. E così il processo davanti alla prima sezione penale viene rinviato a novembre. È una storia che risale al 2009 e che vede sotto...

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SANTA CROCE. L’imputato c’è. Chi manca è il rapinato. Irreperibile.
E così il processo davanti alla prima sezione penale viene rinviato a novembre.
È una storia che risale al 2009 e che vede sotto processo per rapina impropria un marocchino di 45 anni, accusato di aver portato via con la forza un sacchetto di cipolle in un negozio gestito da un senegalese a Santa Croce sull’Arno.
Due chilogrammi di cipolle che si sono trasformate in un processo davanti al collegio (presidente Murano, a latere Poggi e Mirani). Un dibattimento che ancora non decolla per la sparizione di chi denunciò il furto degenerato in rapina.
Slitta anche un altro processo con un marocchino a giudizio per rapina e lesioni aggravate.
36 anni, l’uomo è accusato di aver aggredito un connazionale, ferendolo al viso, per prendergli 50 euro.
L’episodio avvenne la sera del 27 giugno 2010 alla Festa dell’Unità a Santa Croce sull’Arno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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