La protesta
Il Pd replica all’ex sindaco Antonelli
CASCINA. Il Pd non ha gradito le esternazioni dell’ex sindaco, Alessio Antonelli, tornato a fare politica dopo la sconfitta elettorale di un anno fa. «In merito all’estrapolazione di una parte dell’i...
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CASCINA. Il Pd non ha gradito le esternazioni dell’ex sindaco, Alessio Antonelli, tornato a fare politica dopo la sconfitta elettorale di un anno fa.
«In merito all’estrapolazione di una parte dell’intervento di Antonelli – dicono i segretari provinciali e comunali del Pd, Massimiliano Sonetti e Cristina Conti – è umanamente comprensibile che il candidato a sindaco sconfitto lo scorso anno continui a pensare alle elezioni: del 2016 egli però, tracciando una sua personale analisi, politicamente commette un errore. E lo sta facendo da quasi un anno, parlando di una partita che si è chiusa il 19 giugno dell’anno passato, mentre oggi dobbiamo guardare avanti confrontandoci coi danni che l’amministrazione di destra sta facendo al nostro territorio. Da un anno a questa parte il Pd ha cominciato un lavoro per costruire un’opposizione che sia una valida alternativa al governo leghista».
«Ricostruire un centrosinistra a Cascina non è cosa da poco, ma dai giorni seguenti alla sconfitta, per quanto dura e dolorosa, ci siamo impegnati a ripartire nonostante le non poche difficoltà. Per affrontare le questioni cascinesi, serve una solida unità di tutte le forze democratiche. A questo il centrosinistra deve pensare: offrire un’alternativa valida per Cascina, nell’interesse dei cittadini, senza i sensazionalismi e le becere mosse propagandistiche dell’attuale amministrazione. Adesso non è il momento di recriminare, ma di continuare a lavorare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«In merito all’estrapolazione di una parte dell’intervento di Antonelli – dicono i segretari provinciali e comunali del Pd, Massimiliano Sonetti e Cristina Conti – è umanamente comprensibile che il candidato a sindaco sconfitto lo scorso anno continui a pensare alle elezioni: del 2016 egli però, tracciando una sua personale analisi, politicamente commette un errore. E lo sta facendo da quasi un anno, parlando di una partita che si è chiusa il 19 giugno dell’anno passato, mentre oggi dobbiamo guardare avanti confrontandoci coi danni che l’amministrazione di destra sta facendo al nostro territorio. Da un anno a questa parte il Pd ha cominciato un lavoro per costruire un’opposizione che sia una valida alternativa al governo leghista».
«Ricostruire un centrosinistra a Cascina non è cosa da poco, ma dai giorni seguenti alla sconfitta, per quanto dura e dolorosa, ci siamo impegnati a ripartire nonostante le non poche difficoltà. Per affrontare le questioni cascinesi, serve una solida unità di tutte le forze democratiche. A questo il centrosinistra deve pensare: offrire un’alternativa valida per Cascina, nell’interesse dei cittadini, senza i sensazionalismi e le becere mosse propagandistiche dell’attuale amministrazione. Adesso non è il momento di recriminare, ma di continuare a lavorare».
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