Gioco
Contino in pensione dopo una vita al servizio dell’Arma
Il luogotenente responsabile del nucleo comando lascia il servizio dopo 46 anni: «Grazie a questa grande famiglia»
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SAN MINIATO. Per tanti sanminiatesi è come un familiare. Difficile sentirgli dire una parola di troppo. Fedele all’Arma, ma anche impegnato nel sociale e nel mondo cattolico. Dopo quasi mezzo secolo al servizio dell’Arma, molti dei quali trascorsi a San Miniato, il decano dei carabinieri della provincia di Pisa, il luogotenente Michele Contino, 65 anni, è andato in pensione. I colleghi e gli amici, oltre a rappresentanti delle autorità civili e militari, lo hanno salutato nel corso di una conviviale organizzata a Villa Sonnino, proprio a pochi giorni dalla festa dell’Arma, alla quale quest’anno Contino non potrà partecipare in uniforme in quanto sarà celebrata il prossimo 5 giugno. Nell’edizione dell’anno passato, a Pisa, gli era stata tributata una dedica particolare sia per essere, appunto, il carabiniere più anziano della provincia, sia per il suo lunghissimo ed esemplare impegno al servizio dell’Arma.
Per il responsabile del nucleo comando della compagnia di San Miniato, che ha passato il testimone al maresciallo Silvio Esposito, inizia un percorso di vita nuovo, dopo oltre 46 anni (19 gennaio 1971 – 28 maggio 2017) di lavoro. Il servizio attivo nell’Arma si è concluso, ma non quello – c’è da scommetterci – dell’impegno civile e nel mondo del volontariato. Contino fa parte del consiglio direttivo dei Cavalieri del Tau – tra i cui scopi c’è la rivitalizzazione sotto il profilo religioso della via Francigena, della via Romea Imperiale e tutte le altre vie Romee in generale – alla Misericordia intesa come banco alimentare e aiuto a strutture della Diocesi che necessitano di finanziamenti o, più semplicemente, di un sostegno per le necessità quotidiane.
A salutare Contino, alla festa a Villa Sonnino con tanto di megadolce con lo stemma dell’Arma, insieme al sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini e a rappresentanti dei Comuni del comprensorio, c’erano il vescovo, monsignor Andrea Migliavacca, don Roberto Pacini, segreteraio del vescovo, e don Francesco Zucchelli, parroco di San Miniato. Ma soprattutto, insieme alla moglie, al figlio, alla figlia e agli altri parenti, c’era la sua seconda famiglia: l’Arma.
«Avrei voluto raccontare tantissime cose, ma la commozione ha preso il sopravvento - dice Contino - Voglio comunque dire grazie alla grande famiglia dell’Arma, a tutti i superiori che ho incontrato per motivi di lavoro, in particolare i comandanti provinciali e di compagnia, ognuno dei quali mi ha trasmesso la sua esperienza professionale: sono loro grato. Dico grazie ai collaboratori con i quali ho lavorato durante i miei incarichi di comandante».
Contino ha rivolto un saluto anche ai cittadini dei comuni dove ha prestato servizio in tutti questi anni: Lago, Fuscaldo e Paola (Cs), Berbenno di Valtellina, Sondrio e San Miniato, «dove rimarrò per il resto della mia vita: qui, oltre ad avermi accolto amorevolmente, mi hanno subito considerato uno di loro», ha aggiunto.
In questi anni Contino ha avuto l’incarico di vicecomandante della compagnia, ora diretta dal capitano Antonio Trombetta, che lo ha salutato con affetto ringraziandolo. Nuovo vicecomandante della compagnia è il luogotenente Davide Daini. (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Per il responsabile del nucleo comando della compagnia di San Miniato, che ha passato il testimone al maresciallo Silvio Esposito, inizia un percorso di vita nuovo, dopo oltre 46 anni (19 gennaio 1971 – 28 maggio 2017) di lavoro. Il servizio attivo nell’Arma si è concluso, ma non quello – c’è da scommetterci – dell’impegno civile e nel mondo del volontariato. Contino fa parte del consiglio direttivo dei Cavalieri del Tau – tra i cui scopi c’è la rivitalizzazione sotto il profilo religioso della via Francigena, della via Romea Imperiale e tutte le altre vie Romee in generale – alla Misericordia intesa come banco alimentare e aiuto a strutture della Diocesi che necessitano di finanziamenti o, più semplicemente, di un sostegno per le necessità quotidiane.
A salutare Contino, alla festa a Villa Sonnino con tanto di megadolce con lo stemma dell’Arma, insieme al sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini e a rappresentanti dei Comuni del comprensorio, c’erano il vescovo, monsignor Andrea Migliavacca, don Roberto Pacini, segreteraio del vescovo, e don Francesco Zucchelli, parroco di San Miniato. Ma soprattutto, insieme alla moglie, al figlio, alla figlia e agli altri parenti, c’era la sua seconda famiglia: l’Arma.
«Avrei voluto raccontare tantissime cose, ma la commozione ha preso il sopravvento - dice Contino - Voglio comunque dire grazie alla grande famiglia dell’Arma, a tutti i superiori che ho incontrato per motivi di lavoro, in particolare i comandanti provinciali e di compagnia, ognuno dei quali mi ha trasmesso la sua esperienza professionale: sono loro grato. Dico grazie ai collaboratori con i quali ho lavorato durante i miei incarichi di comandante».
Contino ha rivolto un saluto anche ai cittadini dei comuni dove ha prestato servizio in tutti questi anni: Lago, Fuscaldo e Paola (Cs), Berbenno di Valtellina, Sondrio e San Miniato, «dove rimarrò per il resto della mia vita: qui, oltre ad avermi accolto amorevolmente, mi hanno subito considerato uno di loro», ha aggiunto.
In questi anni Contino ha avuto l’incarico di vicecomandante della compagnia, ora diretta dal capitano Antonio Trombetta, che lo ha salutato con affetto ringraziandolo. Nuovo vicecomandante della compagnia è il luogotenente Davide Daini. (s.c.)
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