Il Tirreno

Pontedera

la crisi delle banche 

Carismi, perdite per 46,9 milioni 

Carismi, perdite per 46,9 milioni 

Convocata l’assemblea degli azionisti, aumento di capitale da 250 milioni

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SAN MINIATO. Il cda della Cassa di Risparmio di San Miniato spa, presieduto da Alessandro Bandini, ha approvato il progetto di bilancio 2016 con un risultato in perdita di cassa per 46,9 milioni di euro e ha convocato l'assemblea ordinaria e l'assemblea straordinaria degli azionisti (29 giugno in prima convocazione e 18 luglio in seconda), quest'ultima per conferire delega al cda per un aumento di capitale scindibile per un importo massimo di 250 milioni di euro.
Il bilancio, spiega una nota della banca, è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, poiché la Cr San Miniato ha ricevuto una manifestazione di interesse da parte di Crédit Agricole Cariparma Spa, d'intesa con il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, Schema volontario, per un intervento nell'operazione di sostegno e di ricapitalizzazione della Cassa stessa e di altre due banche. La banca ha concesso un'esclusiva valida fino al 15 luglio.
Nel 2016 - commenta la banca Cr San Miniato in un comunicato - «il risultato in perdita della Cassa di 46,9 milioni di euro registra le difficoltà incontrate nel contesto operativo caratterizzato dal livello dei tassi di interesse stagnante e sui minimi storici, dalla congiuntura economica ancora debole, dal livello di crediti non perfoming, dall'impatto mediatico sulla clientela della risoluzione di quattro intermediari».
In particolare, per la banca hanno inciso la carenza di capitale e la conseguente necessità di monitorare i rischi creditizi, affinando le tecniche di seguimento di Rwa (Risk Weighted Assets) e gestendo con attenzione gli utilizzi degli affidamenti evitando ripercussioni indesiderate sui clienti. In questo contesto, «i numeri di bilancio, seppur flettenti, danno atto del lavoro svolto da tutto il personale in un anno difficile»: il margine di intermediazione della Cassa, pari a 84 milioni di euro, è costituito per l'88% dalla componente clientela (74 milioni di euro, -14,2% rispetto al 2015), il margine per servizi e commissioni è di 39,2 milioni di euro (-12,2% sul 2015). Da sottolineare - prosegue il comunicato - la crescita del numero dei clienti (+1%), dei mutui ipotecari erogati (+43%), del credito al consumo (+9,7%), dell'utilizzo dei canali a distanza internet banking (+7,8%) e del numero delle carte di credito e debito (+5,2%).
Il trend positivo prosegue anche per il canale on-line a marchio BancadinAmica: quasi raddoppiati a 5.000 i conti correnti con una massa di raccolta di 172 milioni di euro e 33 milioni di euro di erogazioni di mutui residenziali a famiglie. In flessione i risultati dell'attività finanziaria, pari a 7,8 milioni di euro rispetto ai 26 milioni di euro del 2015, dovuta ad una attenta politica di rischio nella gestione del portafoglio di proprietà che viene ridotto di oltre 203 milioni di euro, attestandosi a 373,2 milioni di euro. I costi operativi, pari a 79,9 milioni di euro, risultano in crescita rispetto al 2015. Nei costi operativi sono ricomprese componenti straordinarie: 1,2 milioni di euro per l'accantonamento in relazione all'operazione di esodo anticipato di 15 dipendenti e 2,8 milioni di euro per il contributo straordinario richiesto dal Fondo Nazionale di Risoluzione.
Sul conto economico ha poi inciso negativamente la perdita su partecipazioni per 5,2 milioni di euro, di cui 3,8 milioni di euro per la svalutazione della quota del 20% nella Cassa di Risparmio di Volterra.
A livello di coefficienti prudenziali di vigilanza si segnala un Common Equity Tier 1 Ratio e un Tier 1 Ratio del 6,05% ed un Total Capital Ratio del 9,98%. Tali valori risultano superiori ai minimi regolamentari seppur inferiori a quelli richiesti dall'organo di vigilanza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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