Italia
Pietracassia, la Rocca svelata ai nostri lettori
Escursione sulle colline di Lajatico alla scoperta dei resti di un complesso fortificato che ha fatto storia. Due guide d'eccezione: il sindaco Alessio Barbafieri, l'editore MIchele Quirici e lo studioso Lorenzo Bacci
LAJATICO. Alcune decine di persone hanno preso parte la mattina del 28 maggio alla escursione alla Rocca di Pietracassia nel comune di Lajatico, organizzata dalla redazione di Pontedera del nostro giornale. Il gruppo è stato accompagnato dal sindaco Alessio Barbafieri e da Michele Quirici, patron di Tagete Edizioni, dallo studioso Lorenzo Bacci, e da Luca Lupi.
I resti del castello sono a 532 metri di altitudine, tra i boschi della Valdera. La rocca innalzata intorno a un grosso masso calcareo la cui caratteristica fenditura sembra abbia dato origine al nome della struttura: pietra cassa significa infatti "pietra spaccata". Un’altra ipotesi sul toponimo la collega al triumviro romano Crasso, in quanto alcuni autori, sottolineando la presenza etrusca nell’area, ipotizzano un interesse romano alla zona, dedicata all’estrazione di rame. Proprio per sorvegliare il tratto commerciale che portava a Montecatini Valdicecina pare che sia nata l’esigenza di erigere una struttura difensiva, posta in comunicazione visiva con le torri circostanti: Montevaso, Chianni, Terricciola, Lajatico, Orciatico, Peccioli, Miemo.
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