Il Tirreno

Pontedera

Migliaia di scarpe taroccate  sequestrate dalla Finanza per un valore di 150mila euro 

Migliaia di scarpe taroccate  sequestrate dalla Finanza per un valore di 150mila euro 

Erano così simili a quelle originali che potevano trarre in inganno i clienti Cinque i negozi perquisiti a Pontedera, Ponsacco, Lari, Casciana Terme e Vicopisano 

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. La Guardia di finanza di Pontedera ha sequestrato oltre 11.300 calzature riproducenti palesi imitazioni di modelli di noti brand, immesse sul mercato dai venditori come apparentemente anonime, ma di fatto riproducenti numerosi e spiccati elementi di identit agli analoghi prodotti dei marchi Nike, Adidas e Converse.
Le indagini, come hanno spiegato in una nota i finanzieri, hanno consentito di accertare che l'espediente utilizzato induceva il consumatore medio ad acquistare in buona fede le scarpe sportive credendo si trattasse di originali, in quanto presentavano, nelle parti immediatamente visibili, caratteristiche del tutto simili ai prodotti di marca. L'operazione denominata "Summer shoes" ha interessato cinque negozi di Pontedera, Ponsacco, Lari, Casciana Terme e Vicopisano con il conseguente sequestro di scarpe per un valore complessivo di 150mila euro e la denuncia di cinque imprenditori coinvolti nella commercializzazione dei prodotti contraffatti, italiani e stranieri, uno dei quali ha un negozio anche a Pisa.
L'operazione rientra nell’ambito di una serie di controlli pianificati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pisa, che proseguiranno anche nel periodo estivo, finalizzati a verificare la regolarità nella vendita dei prodotti della specie su tutto il territorio della provincia a tutela del regolare svolgimento del libero mercato.
L’iniziativa dimostra ancora una volta la costante attenzione profusa dal Corpo verso il contrasto all’economia sommersa che alimenta il mercato del falso, e che rischia, nell’attuale scenario di crisi economica, di aggravare il già problematico momento in cui versa il commercio regolare a causa degli altri fattori congiunturali negativi.
I commercianti si apprestavano a mettere sul mercato merce di dubbia qualità a prezzi di molto inferiori rispetto ai prodotti originali, condizione che di fatto avrebbe reso vana ogni possibile competitività del prodotto originale con quello contraffatto.
È di pochi giorni fa un’altra operazione della Finanza, avvenuta tra le province di Pisa e Firenze, per contrastare il mercato della contraffazione che ha portato a sei misure cautelari (una in carcere, tre ai domiciliari e due obblighi di dimora) e al sequestro di oltre 124. 000 tra orologi contraffatti e componentistica. Rolex è parte offesa nel procedimento. Il modello Daytona era tra i più imitati. Quella che è stata scoperta è un’alleanza commerciale Cina-Senegal. Con gli orientali abili nel produrre o assemblare orologi del valore di pochi euro e gli africani, con radici sui mercati turistici delle città d’arte e dei litorali, pronti a vendere i prodotti. Rigorosamente taroccati.
E per le scarpe invece l’intesa era tra cinesi e italiani, stando a quanto si è appreso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore