Toscana
Famiglia derubata nel sonno «Forse ci hanno narcotizzato»
La banda è entrata nella notte forzando la porta d’ingresso dell’abitazione a Cascine di Buti I ladri hanno portato via l’auto e i monili. Il padrone di casa: ho temuto che avessero ucciso il cane
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BUTI. «Aiuto, sono entrati i ladri». Un grido alle cinque del mattino che, in un primo momento, catapulta il sonno dentro a quello che sembra un incubo. Ma che poi si trasforma in terribile realtà appena si aprono gli occhi e ci si guarda intorno.
Maurizio Nieri, ieri mattina, si è svegliato così nell’abitazione di famiglia, a Cascine di Buti, dove abita con la moglie e la suocera. È stata proprio quest’ultima a dare l’allarme, guardando la sua stanza letteralmente sotto sopra dopo il passaggio notturno dei ladri che, alla fine, hanno portato via monili d’oro e l’auto di grossa cilindrata parcheggiata nel cortile davanti a casa.
«Ti senti come violentato, sporco – racconta Nieri – È una sensazione terribile. Ma nella sfortuna di aver vissuto momenti come questi posso dire che ci è andata bene, visto che nessuno di noi si è svegliato. In quel caso, poteva andarci molto peggio».
Già, perché quelli che hanno visitato l’abitazione della frazione butese sembrano ladri molto esperti. Hanno aspettato la mezzanotte, momento in cui le luci si sono spente e tutti i componenti della famiglia si sono coricati. Poi hanno agito. Prima hanno provato ad aprire la piccola finestra a piano terra, accanto all’ingresso. Il tentativo di bucare il legno e introdurre un ferro curvo con cui ruotare la maniglia all’interno è andato a vuoto. A quel punto si sono riversati sulla porta, la cui serratura ha ceduto aprendo loro il varco per mettere a segno il colpo pianificato.
«Credo che ci abbiano dato qualcosa per farci dormire – riprende il padrone di casa – Di solito, mia suocera e io ci svegliamo spesso la notte. Abbiamo anche un cane che i vicini dicono abbia abbaiato a un certo punto. Ma nessuno di noi lo ha sentito». Così, immersi nel sonno più profondo, i tre della famiglia Nieri non si sono accorti che i ladri hanno guardato ovunque in cerca di qualcosa da rubare. Hanno addirittura arrovesciato i cassetti sul letto dell’anziana e hanno avuto il tempo di spostare un mobile per staccare il cavo della televisione da 32 pollici e portarla via.
E poi il colpo grosso: le chiavi dell’auto parcheggiata davanti alla facciata dell’abitazione. Se ne sono andati senza grossi problemi, non prima di aver posizionato nell’ingresso gli oggetti trovati nelle camere da letto per fare una selezione di ciò che aveva più valore. Un colpo che è stato subito denunciato ai carabinieri, i quali hanno avviato le indagini.
«Appena mi sono reso conto del furto – dice ancora Nieri – sono corso di sotto col cuore in gola. Pensavo avessero ucciso il cane che si trovava nella stanza a fianco alla porta d’ingresso. Invece l’ho trovato al suo posto, buono come al solito. E ho tirato un gran sospiro di sollievo». (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Maurizio Nieri, ieri mattina, si è svegliato così nell’abitazione di famiglia, a Cascine di Buti, dove abita con la moglie e la suocera. È stata proprio quest’ultima a dare l’allarme, guardando la sua stanza letteralmente sotto sopra dopo il passaggio notturno dei ladri che, alla fine, hanno portato via monili d’oro e l’auto di grossa cilindrata parcheggiata nel cortile davanti a casa.
«Ti senti come violentato, sporco – racconta Nieri – È una sensazione terribile. Ma nella sfortuna di aver vissuto momenti come questi posso dire che ci è andata bene, visto che nessuno di noi si è svegliato. In quel caso, poteva andarci molto peggio».
Già, perché quelli che hanno visitato l’abitazione della frazione butese sembrano ladri molto esperti. Hanno aspettato la mezzanotte, momento in cui le luci si sono spente e tutti i componenti della famiglia si sono coricati. Poi hanno agito. Prima hanno provato ad aprire la piccola finestra a piano terra, accanto all’ingresso. Il tentativo di bucare il legno e introdurre un ferro curvo con cui ruotare la maniglia all’interno è andato a vuoto. A quel punto si sono riversati sulla porta, la cui serratura ha ceduto aprendo loro il varco per mettere a segno il colpo pianificato.
«Credo che ci abbiano dato qualcosa per farci dormire – riprende il padrone di casa – Di solito, mia suocera e io ci svegliamo spesso la notte. Abbiamo anche un cane che i vicini dicono abbia abbaiato a un certo punto. Ma nessuno di noi lo ha sentito». Così, immersi nel sonno più profondo, i tre della famiglia Nieri non si sono accorti che i ladri hanno guardato ovunque in cerca di qualcosa da rubare. Hanno addirittura arrovesciato i cassetti sul letto dell’anziana e hanno avuto il tempo di spostare un mobile per staccare il cavo della televisione da 32 pollici e portarla via.
E poi il colpo grosso: le chiavi dell’auto parcheggiata davanti alla facciata dell’abitazione. Se ne sono andati senza grossi problemi, non prima di aver posizionato nell’ingresso gli oggetti trovati nelle camere da letto per fare una selezione di ciò che aveva più valore. Un colpo che è stato subito denunciato ai carabinieri, i quali hanno avviato le indagini.
«Appena mi sono reso conto del furto – dice ancora Nieri – sono corso di sotto col cuore in gola. Pensavo avessero ucciso il cane che si trovava nella stanza a fianco alla porta d’ingresso. Invece l’ho trovato al suo posto, buono come al solito. E ho tirato un gran sospiro di sollievo». (a.q.)
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