Il Tirreno

Pontedera

Quella strada tanto attesa e mai realizzata 

Quella strada tanto attesa e mai realizzata 

Santa Lucia chiede da anni il cosiddetto Braccetto Tra i sogni anche una pista ciclabile verso la città

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SANTA LUCIA. Da anni se ne parla. Ma da queste parti ancora non si è visto. E dire che, secondo i residenti, servirebbe come il pane. Stiamo parlando del cosiddetto Braccetto di Santa Lucia, che collegherebbe via del Popolo, la strada principale, con l’area della Strada di Patto, alleggerendo il traffico nella frazione e creando quella viabilità alternativa che, da queste parti, tutti aspettano. La grande promessa non mantenuta, insieme alla carreggiata troppo stretta di via del Popolo sono i temi maggiormente segnalati al Caffè Tirreno di ieri nella frazione di Santa Lucia, ospitata da Henry Caffè.
Il braccetto mai visto. Sul progetto di viabilità alternativa la gente s’infervora. «Ogni volta che qualcuno del Comune viene a trovarci ne parla come se fosse imminente, ma ancora non abbiamo visto nulla – dice Franco Bellagamba – Le ultime notizie parlano di dover vendere immobili per finanziare l’opera. Intanto, però, i lavori non cominciano mai». Negli anni si è parlato anche di difficoltà nell’esproprio dei terreni da parte dell’amministrazione comunale. E, a questo proposito, Damiano Minneci spiega: «Sono proprietario di uno dei terreni in cui dovrebbe sorgere il braccetto di Santa Lucia. Non sono stato contattato dalle istituzioni locali, quindi credo che per il momento il progetto sia fermo in un cassetto».
Viabilità e pista ciclabile. Via del Popolo, che si trasforma fuori dal paese in via di Santa Lucia Nord e Sud, è un problema. Troppo stretta e con pochi controlli. «I vigili urbani non si fanno vedere – sottolinea Giancarlo Puccinelli – Servirebbero controlli per evitare che gli automobilisti percorrano a grande velocità via di Santa Lucia nord e per regolare il transito di mezzi pesanti dal centro del paese. Inoltre, potrebbero essere installati dei dissuasori di velocità. E un altro problema è la larghezza delle vie principali del paese, due vetture fanno fatica a scambiarsi». E poi c’è la testimonianza di Matteo Panatta, che si presenta al Caffé Tirreno con le stampelle: «Mi sono rotto il femore in un incidente proprio a causa della strada troppo stretta. Per evitare un’auto, che tra l’altro è scappata, sono finito nel fosso andando a sbattere contro un blocco di cemento». Servirebbe anche una pista ciclabile, ma anche questa, nonostante le richieste, è rimasta nel dimenticatoio. «Quanto sarebbe bello poter portare i bambini in bicicletta a Pontedera – ammette Rosanna Testi – ma non si può perché la strada eè stretta e la pista ciclabile non la fanno». E ancora Giuseppe Petracci: «Siamo vicini a Pontedera, eppure andarci in bicicletta è impossibile perché è troppo pericoloso. Manca una pista ciclabile».
Il guard rail caduto. Il via di Santa Lucia Sud un pezzo di guard rail è letteralmente franato da mesi. E anche su questo argomento ci sono polemiche. Comincia Claudio Climi: «Per segnalare il problema sono stati messi paletti che oggi sono parzialmente coperti dalla vegetazione. Bene che il problema sia segnalato, ma ora va risolto». E prosegue Piergiorgio Castellani, titolare dell’omonima azienda di vini: «Si tratta di decoro, ma soprattutto di sicurezza stradale. Il guard rail caduto va riparato e basta, perché ne va dell’incolumità delle persone. Non ci dimentichiamo che, in quel punto, è morto un ragazzo.
Fosso e rifiuti. Quello dei ritiro dell’indifferenziata è un altro aspetto segnalato dai residenti di Santa Lucia. Dice Claudio Climi: «I sacchi dell’immondizia vengono ritirati a mattino inoltrato e stanno parecchie ore sul marciapiede. I ratti ne approfittano e la scena è degradante. Servirebbero dei cassonetti interrati per la differenziata, in Italia ci sono in molte città». E, in abbinamento ci sono le maleodoranze del fosso Rotina, come segnalato da Demis Corona, dal 2010 titolare del bed and breakfast “Al rosso di sera”: «Da lì proviene spesso un odore sgradevole. Deve essere trovata una soluzione perché in alcuni giorni la situazione è davvero insostenibile. Poco tempo fa, una coppia di nostri clienti e, dopo aver lasciato la finestra della camera aperta durante il giorno, quando sono rientrati ho dovuto cambiare loro sistemazione perché la stanza era invasa dal cattivo odore. E poi, l’acqua putrida del fosso favorisce la comparsa di insetti e animali».
Trasporti e luce pubblica. In fatto d’illuminazione pubblica Puccinelli racconta di aver «dovuto installare due lampioni di fronte a cas, in via Santa Lucia nord, perché non c’è illuminazione pubblica». E sui trasporti c’è il racconto di Giuseppe Petracci: «Utilizzavo la navetta gratuita da Santa Lucia a Pontedera. Era comoda, è un peccato che il Comune l’abbia tolta. E pensare che dal paese passa un pullman di linea a metà mattinata che se ne va vuoto». La chiusura è affidata a Giuseppe Vanella: «La nostra comunità è coesa, ma spesso ci sentiamo un po’ troppo lontani e abbandonati dal Comune di Pontedera».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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