Il Tirreno

Pontedera

«L’Arci faccia come altri partecipi a una selezione» 

«L’Arci faccia come altri partecipi a una selezione» 

La sindaca risponde picche all’associazione che si è lamentata per il fatto che il Comune gli abbia intimato di lasciare i locali di Marciana in via Savi

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CASCINA. Le regole del mercato sono queste: chi non paga l’affitto di un edificio o di un locale prima o poi – c’è da dire che i tempi nei tribunale sono spesso abbastanza lunghi – viene sfrattato. L’Arci a Cascina pensava che ci potesse essere un modo per evitare il problema. Così quando il Comune ha invitato l’associazione a lasciare la sede di Marciana, la protesta è finita sui giornali. La sindaca, Susanna Ceccardi, ha risposto all’associazione con un post anche ironico in alcuni passaggi ma che dice quali sono le intenzioni del Comune.
«Quelli dell’Arci sono proprio buffi – afferma la sindaca, in grado di documentare come si trovano i locali assegnati all’Arci – In campagna elettorale (quella delle amministrative di un anno fa) hanno mandato a tutti i circoli una lettera per invitarli a non ospitarmi a parlare perché non in linea con i loro valori “democratici” e anti razzisti. Poi hanno impedito a Povia di tenere un concerto in un loro circolo (a Pisa) per analoghe, strampalate motivazioni. Ora si lamentano perché occupano senza titolo dal 2012 una sede di proprietà del Comune e noi gli abbiamo chiesto indietro le chiavi. Mi chiedono anche un aiuto per trovargli una sede alternativa. Mi avete presa per un’agenzia immobiliare? Pagate l’affitto o partecipate ai bandi come le altre associazioni», conclude la sindaca aggiungendo, non senza ironia: «È finita la pacchia». Lo scontro tra l’Arci e il Comune è diventato pubblico dopo che la presidente dell’Arci ha raccontato che il Comune di Cascina ha intimato lo sgombero dei locali dove, da più di quindici anni, i soci e le socie volontarie dell’associazione organizzano la raccolta di vestiario ed altri beni destinati alle famiglie bisognose della Bielorussia. Il contratto di comodato era già stato disdetto nel 2012, ma la precedente amministrazione cascinese aveva garantito una sistemazione alternativa per Arci 690, nel caso in cui i locali fossero stati necessari per destinarli ad asilo.
Invece entro il 31 maggio l’Arci dovrà andare via da Marciana, dalla sede che si trova in via Savi e dove i materiali sono stati ammassati in maniera disordinata. La risposta del Comune è che le sedi delle associazioni vengono assegnate sulla base di appositi bandi pubblici a cui anche l’Arci, al pari degli altri, deve partecipare. (s. c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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