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tra arci e comune di cascina
Sgombero locali: polemica
CASCINA. Scontro tra Arci e Comune per lo sgombero di alcuni locali. Il caso viene segnalato da Stefania Bozzi, presidente Arci: «Il Comitato Arci Onlus apprende con rammarico che il Comune di...
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CASCINA. Scontro tra Arci e Comune per lo sgombero di alcuni locali. Il caso viene segnalato da Stefania Bozzi, presidente Arci: «Il Comitato Arci Onlus apprende con rammarico che il Comune di Cascina ha intimato lo sgombero dei locali dove, da più di quindici anni, i soci e le socie volontarie dell’associazione organizzano la raccolta di vestiario ed altri beni destinati alle famiglie bisognose della Bielorussia. Il contratto di comodato era già stato disdetto nel 2012, ma la precedente amministrazione cascinese aveva garantito una sistemazione alternativa per Arci 690, nel caso in cui i locali fossero stati necessari per destinarli ad asilo». L’amministrazione attuale «ha invece deciso di recuperare la disponibilità dell’edificio con effetto immediato, e il termine ultimo per la riconsegna è fissato per il 31 maggio».
«Crediamo – prosegue Bozzi – che le attività svolte dall’associazione a noi affiliata meritino un giusto riconoscimento per il valore solidaristico che rappresentano. All’associazione Arci 690 va tutto il nostro sostegno per la volontà ferma e l’impegno nel rendere concreti i loro progetti di aiuto disinteressato e volontario. Ci appelliamo ai rappresentanti del Comune chiedendo che, se non è possibile prorogare la scadenza per lo sgombero della sede di via Savi 212 a Marciana, almeno sia dato un aiuto nel cercare una sede alternativa».
«Crediamo – prosegue Bozzi – che le attività svolte dall’associazione a noi affiliata meritino un giusto riconoscimento per il valore solidaristico che rappresentano. All’associazione Arci 690 va tutto il nostro sostegno per la volontà ferma e l’impegno nel rendere concreti i loro progetti di aiuto disinteressato e volontario. Ci appelliamo ai rappresentanti del Comune chiedendo che, se non è possibile prorogare la scadenza per lo sgombero della sede di via Savi 212 a Marciana, almeno sia dato un aiuto nel cercare una sede alternativa».
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