Toscana
il processo
Accusato di rapina, forse non è lui
I derubati non sono sicuri che sia l’uomo autore del colpo in casa
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CAPANNOLI. Per una teste è probabile che sia lui. Gli altri due, i derubati, dicono di non essere sicuri.
Corre sul filo sottile della riconoscibilità dell’imputato, il processo che, a distanza di 3 anni dal fatto, chiede a testi e parti offese uno sforzo di memoria.
Muzafer Zuka, 33 anni, serbo, residente a Pontedera, è accusato di rapina impropria e lesioni personali.
Ieri mattina davanti al secondo collegio (presidente Salutini, a latere Mirani e Giovannelli).
La storia è quella della “truffa del mercurio". Era l'agosto di tre anni fa. Insieme a un complice, mai individuato, Muzafer, 33 enne della ex Jugoslavia, sarebbe entrato in casa di due anziani, marito e moglie, ex titolari dell'oreficeria "Il Gioiello" di Capannoli, e li avrebbe derubati dell'oro che avevano nell'abitazione e nel vicino negozio spacciandosi per un tecnico dell'acquedotto che li metteva in guardia dalla presenza di mercurio nell’acqua.
Un furto con truffa che per la Procura (pm Lydia Pagnini) si trasformò in rapina dopo l'arrivo del marito, che chiese al falso tecnico di aspettare la figlia, la titolare della gioielleria.
Secondo l'accusa Muzafer diede una spinta all'anziano e scappò. Ma per l’avvocato Marco Meoli, i due anziani, e la vicina di casa, non sarebbero attendibili nell’indicazione dell’imputato come l’autore del colpo in casa. Dai tratti somatici all’altezza, per la difesa l’identikit non corrisponde. La prossima udienza è fissata a ottobre.(p.b.)
Corre sul filo sottile della riconoscibilità dell’imputato, il processo che, a distanza di 3 anni dal fatto, chiede a testi e parti offese uno sforzo di memoria.
Muzafer Zuka, 33 anni, serbo, residente a Pontedera, è accusato di rapina impropria e lesioni personali.
Ieri mattina davanti al secondo collegio (presidente Salutini, a latere Mirani e Giovannelli).
La storia è quella della “truffa del mercurio". Era l'agosto di tre anni fa. Insieme a un complice, mai individuato, Muzafer, 33 enne della ex Jugoslavia, sarebbe entrato in casa di due anziani, marito e moglie, ex titolari dell'oreficeria "Il Gioiello" di Capannoli, e li avrebbe derubati dell'oro che avevano nell'abitazione e nel vicino negozio spacciandosi per un tecnico dell'acquedotto che li metteva in guardia dalla presenza di mercurio nell’acqua.
Un furto con truffa che per la Procura (pm Lydia Pagnini) si trasformò in rapina dopo l'arrivo del marito, che chiese al falso tecnico di aspettare la figlia, la titolare della gioielleria.
Secondo l'accusa Muzafer diede una spinta all'anziano e scappò. Ma per l’avvocato Marco Meoli, i due anziani, e la vicina di casa, non sarebbero attendibili nell’indicazione dell’imputato come l’autore del colpo in casa. Dai tratti somatici all’altezza, per la difesa l’identikit non corrisponde. La prossima udienza è fissata a ottobre.(p.b.)
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