La protesta
Passa da Martelloni il nuovo centrodestra
Presentato il candidato a sindaco di Alleanza per Bientina alle prossime elezioni «No all’accoglienza». Presenti esponenti di Lega Nord, Fratelli d’Italia e forzisti
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BIENTINA . «Serve un vero cambiamento. E un centrodestra, quello vero». Ha le idee chiare Alfredo Martelloni, candidato di quella Alleanza per Bientina che alla sua prima uscita pubblica, alla sala della Torre civica, ha regalato qualche riflessione su paese e non poche stoccate alla «lista di disturbo» a destra, quella di Gianluca Vincenti.
Schierati insieme al candidato, oltre ai membri della lista, anche i vertici provinciali di Forza Italia e Lega Nord, che insieme a Fratelli d’Italia sostiene la candidatura. «Una lista che a Bientina non si vedeva da un bel po’, col centrodestra tutto unito – ha dichiarato Martelloni insieme alla coordinatrice provinciale forzista Raffaella Bonsangue, alla vicesindaca di Santa Maria a Monte Manuela Del Grande e all’assessore cascinese al welfare ed esponente della Lega Edoardo Ziello – Grande è il lavoro che ci aspetta per dare a Bientina una vera alternativa».
Un cambiamento che per il candidato comincia, innanzitutto, dal tema della sicurezza e dal blocco «di questa invasione che costa vite e risorse» attraverso «un netto “no” all’accoglienza», ma che passa inevitabilmente anche dal rilancio dell’economia e da una revisione del bilancio. «I bientinesi pagano in media 1.140 euro all’anno a testa di tasse e non ce la fanno. Spesso ricadono sui cittadini anche scelte discutibili, come alcuni incarichi esterni sul fronte urbanistico che in passato hanno rappresentato un vero salasso per il comune. La prima cosa che faremo è mettere mano ai conti guardando alla convenienza – dice – Geofor in primis». Senza dimenticare l’Unione Valdera: «Se non conviene starci dentro è da lasciare».
«Il rilancio non può prescindere dal rimettere in sesto la zona industriale – continua Martelloni – Via San Piero, l’area produttiva del comune, non vede seri investimenti in infrastrutture da decenni. Illuminazione, strade e non solo. In questa maniera è poco attrattiva per eventuali nuove realtà imprenditoriali emergenti». C’è poi il nodo del centro storico ed il futuro di largo Roma: «Una piazza per la quale il rinnovamento è ben accetto, ma solo attraverso un percorso che faccia parlare cittadini ed esperti. Chi fino ad ora ha governato il Comune prevede di farci anche un’area a verde. Credo che il punto di partenza per qualsiasi intervento debba partire dalle vocazioni storiche di quell’area: il mercato settimanale e mensile, i parcheggi, le feste».
Nilo Di Modica
Schierati insieme al candidato, oltre ai membri della lista, anche i vertici provinciali di Forza Italia e Lega Nord, che insieme a Fratelli d’Italia sostiene la candidatura. «Una lista che a Bientina non si vedeva da un bel po’, col centrodestra tutto unito – ha dichiarato Martelloni insieme alla coordinatrice provinciale forzista Raffaella Bonsangue, alla vicesindaca di Santa Maria a Monte Manuela Del Grande e all’assessore cascinese al welfare ed esponente della Lega Edoardo Ziello – Grande è il lavoro che ci aspetta per dare a Bientina una vera alternativa».
Un cambiamento che per il candidato comincia, innanzitutto, dal tema della sicurezza e dal blocco «di questa invasione che costa vite e risorse» attraverso «un netto “no” all’accoglienza», ma che passa inevitabilmente anche dal rilancio dell’economia e da una revisione del bilancio. «I bientinesi pagano in media 1.140 euro all’anno a testa di tasse e non ce la fanno. Spesso ricadono sui cittadini anche scelte discutibili, come alcuni incarichi esterni sul fronte urbanistico che in passato hanno rappresentato un vero salasso per il comune. La prima cosa che faremo è mettere mano ai conti guardando alla convenienza – dice – Geofor in primis». Senza dimenticare l’Unione Valdera: «Se non conviene starci dentro è da lasciare».
«Il rilancio non può prescindere dal rimettere in sesto la zona industriale – continua Martelloni – Via San Piero, l’area produttiva del comune, non vede seri investimenti in infrastrutture da decenni. Illuminazione, strade e non solo. In questa maniera è poco attrattiva per eventuali nuove realtà imprenditoriali emergenti». C’è poi il nodo del centro storico ed il futuro di largo Roma: «Una piazza per la quale il rinnovamento è ben accetto, ma solo attraverso un percorso che faccia parlare cittadini ed esperti. Chi fino ad ora ha governato il Comune prevede di farci anche un’area a verde. Credo che il punto di partenza per qualsiasi intervento debba partire dalle vocazioni storiche di quell’area: il mercato settimanale e mensile, i parcheggi, le feste».
Nilo Di Modica
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