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Mega allagamenti in via Emilia Romagna
GELLO. Via Emilia Romagna è un caso all’interno del variegato mondo della zona industriale di Gello. È una delle strade principali dell’area, ma presenta una particolarità inquietante: gli...
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GELLO. Via Emilia Romagna è un caso all’interno del variegato mondo della zona industriale di Gello. È una delle strade principali dell’area, ma presenta una particolarità inquietante: gli allagamenti clamorosi come sottolineato da più persone durante il Caffè Tirreno di ieri mattina al bar trattoria Loris.
«In alcuni punti della zona industriale i marciapiedi non esistono più e i titolari delle aziende limitano i danni con delle assi di legno – racconta Patrizio Rossi – Ma è in via Emilia Romagna dove la situazione precipita. Qui, infatti, alcuni pozzetti che facevano defluire l’acqua piovana sono stati incredibilmente tappati, e ora quando piove la via diventa un lago». Una scena confermata anche Riccardo Rossi: «Quando piove è impossibile camminare sulla strada. E bisogna anche stare attenti a non essere investiti dall’onda che provocano i mezzi pesanti quando passano da questa via. È un problema vecchio di anni a cui il Comune sta provando a porre rimedio. Hanno fatto lavori, è vero, ma la situazione non è per niente risolta. E confermo anche il fatto che tutto è nato da un’opera assurda, quella di coprire i tombini che servivano per far defluire l’acqua piovana. Da quel momento in poi la situazione è degenerata».
Ma in questa strada c’è anche il problema delle aiuole e dell’erba alta che, molto spesso, viene tagliata e curata dagli stessi imprenditori attraverso i loro dipendenti. «Ognuno fa la sua parte – aggiunge Patrizio Rossi – ma è evidente che se devono intervenire i privati al posto del pubblico, qualche problema c’è».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«In alcuni punti della zona industriale i marciapiedi non esistono più e i titolari delle aziende limitano i danni con delle assi di legno – racconta Patrizio Rossi – Ma è in via Emilia Romagna dove la situazione precipita. Qui, infatti, alcuni pozzetti che facevano defluire l’acqua piovana sono stati incredibilmente tappati, e ora quando piove la via diventa un lago». Una scena confermata anche Riccardo Rossi: «Quando piove è impossibile camminare sulla strada. E bisogna anche stare attenti a non essere investiti dall’onda che provocano i mezzi pesanti quando passano da questa via. È un problema vecchio di anni a cui il Comune sta provando a porre rimedio. Hanno fatto lavori, è vero, ma la situazione non è per niente risolta. E confermo anche il fatto che tutto è nato da un’opera assurda, quella di coprire i tombini che servivano per far defluire l’acqua piovana. Da quel momento in poi la situazione è degenerata».
Ma in questa strada c’è anche il problema delle aiuole e dell’erba alta che, molto spesso, viene tagliata e curata dagli stessi imprenditori attraverso i loro dipendenti. «Ognuno fa la sua parte – aggiunge Patrizio Rossi – ma è evidente che se devono intervenire i privati al posto del pubblico, qualche problema c’è».
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