Gioco
Il tabù è rotto: il Comune torna a stipulare mutui
Per sette anni il sindaco aveva scelto di non indebitare l’ente ancora di più Ora si volta pagina, le risorse saranno destinate alla nuova scuola
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SAN MINIATO. Per più di sette anni è stato quasi un tabù, con cui il sindaco Vittorio Gabbanini ha voluto segnare una rottura rispetto ai predecessori. Solo dallo scorso anno l’amministrazione di San Miniato è tornata a rispolverare lo strumento del prestito, accendendo un paio di mutui per l’esecuzione di alcune opere mirate. Nel bilancio 2016 era stato il turno di marciapiedi e illuminazione, mentre quest’anno un nuovo mutuo andrà a finanziare la scuola di Ponte a Elsa.
«Una scelta precisa – la definisce il sindaco Gabbanini – che segue oltre sette anni in cui abbiamo ridotto di due terzi il nostro indebitamento».
In sintesi, rispetto ai circa 21milioni di debito ereditati nel 2009, il Comune della Rocca deve ancora restituirne 7: per l’esattezza 7 milioni e 67mila euro, dopo averne rimborsati lo scorso anno 1 milione e 693mila. A snocciolare i numeri, pochi giorni fa, era stato l’assessore al bilancio Gianluca Bertini, presentando le opere pubbliche inserite “in corsa” con l’avanzo di amministrazione del 2016.
«Nel bilancio consuntivo, alla fine, abbiamo avuto 328mila euro in meno di trasferimenti dallo Stato – ha spiegato Bertini – mentre nel campo dei servizi a domanda individuale (come la mensa e il trasporto scolastico) l’amministrazione copre circa il 55 per cento delle spese: solo il 45 è coperto con le tariffe pagate dai cittadini».
Nella manovra dello scorso anno, quindi, l’amministrazione aveva deciso di “arricchire” la quota degli investimenti con un mutuo da 692mila euro, destinati per 286mila a sostenere il piano di miglioramento energetico dei lampioni sulla Tosco Romagnola, installando le luci a led nel tratto tra San Miniato Basso e San Romano, seguito dal secondo tratto (in fase di esecuzione) tra San Miniato Basso e Ponte a Elsa. Altri 210mila euro di mutuo sono andati nel marciapiede di via Aldo Moro a San Miniato Basso, mentre 196mila sono serviti per i marciapiedi di via Curtatone e Montanara che Ponte a Egola aspettava da tempo, dopo essere stati previsti da diversi anni e più volte rinviati.
Il mutuo di quest’anno andrà a coprire per 300mila euro la nuova scuola Collodi di via Poggio a Pino, con altri 400mila euro di finanziamento regionale e 562mila di avanzo 2016.
È il risultato di una partita complicata che negli ultimi mesi ha costretto il Comune a cambiare idea più volte: dopo aver deciso di mettere in sicurezza la vecchia scuola, con trasferimento degli alunni di Ponte a Elsa a San Miniato, si è preferito alla fine procedere con la costruzione di un nuovo edificio.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«Una scelta precisa – la definisce il sindaco Gabbanini – che segue oltre sette anni in cui abbiamo ridotto di due terzi il nostro indebitamento».
In sintesi, rispetto ai circa 21milioni di debito ereditati nel 2009, il Comune della Rocca deve ancora restituirne 7: per l’esattezza 7 milioni e 67mila euro, dopo averne rimborsati lo scorso anno 1 milione e 693mila. A snocciolare i numeri, pochi giorni fa, era stato l’assessore al bilancio Gianluca Bertini, presentando le opere pubbliche inserite “in corsa” con l’avanzo di amministrazione del 2016.
«Nel bilancio consuntivo, alla fine, abbiamo avuto 328mila euro in meno di trasferimenti dallo Stato – ha spiegato Bertini – mentre nel campo dei servizi a domanda individuale (come la mensa e il trasporto scolastico) l’amministrazione copre circa il 55 per cento delle spese: solo il 45 è coperto con le tariffe pagate dai cittadini».
Nella manovra dello scorso anno, quindi, l’amministrazione aveva deciso di “arricchire” la quota degli investimenti con un mutuo da 692mila euro, destinati per 286mila a sostenere il piano di miglioramento energetico dei lampioni sulla Tosco Romagnola, installando le luci a led nel tratto tra San Miniato Basso e San Romano, seguito dal secondo tratto (in fase di esecuzione) tra San Miniato Basso e Ponte a Elsa. Altri 210mila euro di mutuo sono andati nel marciapiede di via Aldo Moro a San Miniato Basso, mentre 196mila sono serviti per i marciapiedi di via Curtatone e Montanara che Ponte a Egola aspettava da tempo, dopo essere stati previsti da diversi anni e più volte rinviati.
Il mutuo di quest’anno andrà a coprire per 300mila euro la nuova scuola Collodi di via Poggio a Pino, con altri 400mila euro di finanziamento regionale e 562mila di avanzo 2016.
È il risultato di una partita complicata che negli ultimi mesi ha costretto il Comune a cambiare idea più volte: dopo aver deciso di mettere in sicurezza la vecchia scuola, con trasferimento degli alunni di Ponte a Elsa a San Miniato, si è preferito alla fine procedere con la costruzione di un nuovo edificio.
Giacomo Pelfer
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