La protesta
Con Fascetti e Quirici scopriremo la Rocca del Brunelleschi
Esauriti da giorni i posti per la visita promossa dal Tirreno Ritrovo alle 10 di domani al palazzo pretorio a Vicopisano
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VICOPISANO. Dopo il successo della visita a Villa Toscanelli al confine tra i territori di Pontedera e Ponsacco, organizzata il 30 aprile scorso, la redazione di Pontedera del "Tirreno" propone ai lettori un’altra iniziativa culturale: la visita della Rocca di Vicopisano domani, 14 maggio, dalle 10 alle 12. Il ritrovo sarà davanti a palazzo pretorio. I posti sono esauriti da giorni. Possono partecipare tutti coloro che hanno ricevuto la conferma per email dalla nostra redazione. I partecipanti, rispetto a cui gli organizzatori declinano ogni responsabilità, dovranno portare una copia del "Tirreno".
La visita alla Rocca vedrà la presenza di tre guide d’eccezione: il professor Giovanni Ranieri Fascetti, anima del gruppo culturale Ippolito Rosellini, storico e scrittore, profondo conoscitore di alcuni dei più importanti gioielli artistici della nostra provincia; Matteo Ferrucci, vicesindaco, il quale da anni, insieme agli altri assessori della giunta guidata da Juri Taglioli, lavora per il rilancio turistico di Vicopisano e ha portato avanti, tra le altre cose, la raccolta fondi finalizzata al restauro e alla riapertura della Torre dell’Orologio, iniziativa di cui "Il Tirreno" è media partner; Michele Quirici, storico ed editore di Tagete.
Detta anche del Brunelleschi, la Rocca di Vicopisano si trova nella proprietà di Villa Fehr. Ha una lunga e gloriosa storia che le nostre guide, domani mattina, avranno modo di raccontare nei dettagli.
Intanto basti sapere che negli ultimi anni, grazie anche al gruppo Rosellini, intorno alla Rocca c’è stato un rinnovato intessere.
«In questi anni - ha raccontato in più occasioni il professor Fascetti - abbiamo promosso su base volontaria la Rocca del Brunelleschi e le bellezze del territorio che circondano Vicopisano. Siamo convinti che la cultura sia la più grande risorsa nazionale e, dopo molto lavoro, abbiamo costruito intorno al monumento la fama necessaria ad attirare le attenzioni del turismo di settore».
Con l’avvio del restauro conservativo della Rocca, iniziato negli anni Novanta per volontà della famiglia Fehr, Vicopisano pian piano è rifiorito, diventando un luogo da visitare anche per gli stranieri di passaggio in Toscana.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La visita alla Rocca vedrà la presenza di tre guide d’eccezione: il professor Giovanni Ranieri Fascetti, anima del gruppo culturale Ippolito Rosellini, storico e scrittore, profondo conoscitore di alcuni dei più importanti gioielli artistici della nostra provincia; Matteo Ferrucci, vicesindaco, il quale da anni, insieme agli altri assessori della giunta guidata da Juri Taglioli, lavora per il rilancio turistico di Vicopisano e ha portato avanti, tra le altre cose, la raccolta fondi finalizzata al restauro e alla riapertura della Torre dell’Orologio, iniziativa di cui "Il Tirreno" è media partner; Michele Quirici, storico ed editore di Tagete.
Detta anche del Brunelleschi, la Rocca di Vicopisano si trova nella proprietà di Villa Fehr. Ha una lunga e gloriosa storia che le nostre guide, domani mattina, avranno modo di raccontare nei dettagli.
Intanto basti sapere che negli ultimi anni, grazie anche al gruppo Rosellini, intorno alla Rocca c’è stato un rinnovato intessere.
«In questi anni - ha raccontato in più occasioni il professor Fascetti - abbiamo promosso su base volontaria la Rocca del Brunelleschi e le bellezze del territorio che circondano Vicopisano. Siamo convinti che la cultura sia la più grande risorsa nazionale e, dopo molto lavoro, abbiamo costruito intorno al monumento la fama necessaria ad attirare le attenzioni del turismo di settore».
Con l’avvio del restauro conservativo della Rocca, iniziato negli anni Novanta per volontà della famiglia Fehr, Vicopisano pian piano è rifiorito, diventando un luogo da visitare anche per gli stranieri di passaggio in Toscana.
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