Controlli in casolari abbandonati: un arresto
Nei guai un giovane accusato d’evasione dagli arresti domiciliari. Il sindaco ringrazia le forze di polizia
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PONTEDERA. Controlli dei carabinieri nei casolari dove vivono alcuni senzatetto. Nell’ambito di questa attività a Pontedera i militari hanno tratto in arresto un cittadino di 22 anni marocchino per il reato di evasione dal regime degli arresti domiciliari.
L’uomo si trovava ai domiciliari per reati che hanno a che fare con gli stupefacenti: è stato sorpreso lontano dal proprio domicilio e quindi fermato. Per la polizia giudiziaria lo straniero doveva abitare a Camaiore. Era stato arrestato a Santa Maria a Monte, ma poi aveva ottenuto i domiciliari a Camaiore da dove è riuscito ad allontanarsi, tanto che i carabinieri lo hanno “pizzicato” nella zona della stazione ferroviaria e della vecchia Coop a Pontedera, nell’ex consorzio agrario che è abbandonato e viene usato da persone senza fissa dimora. Lo straniero ha quindi trascorso una notte in camera di sicurezza per essere poi accompagnato in tribunale, ieri mattina, dove è stato processato per direttissima.
Ieri il sindaco, Simone Millozzi, si è complimentato per la costante attenzione che le forze dell’ordine rivolgono ai controlli in città, prendendo atto della positiva collaborazione che talvolta arriva dai cittadini: «In questo fine settimana le forze dell’ordine della nostra città hanno messo a segno diverse azioni contro lo spaccio e contro gli autori di questi reati. Gli uomini dei carabinieri e della polizia hanno arrestato uno spacciatore che non rispettava gli arresti domiciliari e un altro che nascondeva le dosi in un parco pubblico della città».
«In questo secondo caso – prosegue Millozzi – l’operazione è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione di cittadini che hanno segnalato alle forze dell’ordine i movimenti del malvivente. Ancora una volta voglio quindi ringraziare le forze dell’ordine e i nostri agenti di polizia locale, per il costante e proficuo lavoro di presenza sul territorio: questa è la strada giusta. Mi auguro che per questi spacciatori ci sia una pena certa che li convinca e non reiterare le condotte criminali».
«Un ringraziamento infine va ai cittadini che, come spesso accade a Pontedera, hanno fiducia nelle istituzioni e non si girano dall’altra parte quando assistono ad un reato. Solo attraverso questi comportamenti – conclude il sindaco – la città potrà continuare ad avere un buon livello di sicurezza e di qualità della vita».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’uomo si trovava ai domiciliari per reati che hanno a che fare con gli stupefacenti: è stato sorpreso lontano dal proprio domicilio e quindi fermato. Per la polizia giudiziaria lo straniero doveva abitare a Camaiore. Era stato arrestato a Santa Maria a Monte, ma poi aveva ottenuto i domiciliari a Camaiore da dove è riuscito ad allontanarsi, tanto che i carabinieri lo hanno “pizzicato” nella zona della stazione ferroviaria e della vecchia Coop a Pontedera, nell’ex consorzio agrario che è abbandonato e viene usato da persone senza fissa dimora. Lo straniero ha quindi trascorso una notte in camera di sicurezza per essere poi accompagnato in tribunale, ieri mattina, dove è stato processato per direttissima.
Ieri il sindaco, Simone Millozzi, si è complimentato per la costante attenzione che le forze dell’ordine rivolgono ai controlli in città, prendendo atto della positiva collaborazione che talvolta arriva dai cittadini: «In questo fine settimana le forze dell’ordine della nostra città hanno messo a segno diverse azioni contro lo spaccio e contro gli autori di questi reati. Gli uomini dei carabinieri e della polizia hanno arrestato uno spacciatore che non rispettava gli arresti domiciliari e un altro che nascondeva le dosi in un parco pubblico della città».
«In questo secondo caso – prosegue Millozzi – l’operazione è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione di cittadini che hanno segnalato alle forze dell’ordine i movimenti del malvivente. Ancora una volta voglio quindi ringraziare le forze dell’ordine e i nostri agenti di polizia locale, per il costante e proficuo lavoro di presenza sul territorio: questa è la strada giusta. Mi auguro che per questi spacciatori ci sia una pena certa che li convinca e non reiterare le condotte criminali».
«Un ringraziamento infine va ai cittadini che, come spesso accade a Pontedera, hanno fiducia nelle istituzioni e non si girano dall’altra parte quando assistono ad un reato. Solo attraverso questi comportamenti – conclude il sindaco – la città potrà continuare ad avere un buon livello di sicurezza e di qualità della vita».
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