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Pontedera

La giunta: paghiamo errori del passato 

La giunta: paghiamo errori del passato 

L’assessore al Bilancio: «Tra il 2011 e il 2012 depauperato un avanzo corrente di oltre mezzo milione di euro»

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CASCINA. La giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi la delibera di schema di rendiconto 2016. Il provvedimento verrà sottoposto all’approvazione del consiglio comunale in una delle prossime sedute, i primi giorni di maggio.
«È curioso leggere che la passata amministrazione preferiva accendere mutui per le scuole anziché tappare le buche. Questa è la dimostrazione che sono stati votati i bilanci senza nemmeno conoscerli» afferma l’assessore Dario Rollo, in risposta ad alcune affermazioni dell’opposizione.
Si torna dunque a parlare dei guai economici dell’ente locale. «Tra il 2011 e 2012 è stato depauperato un avanzo corrente di oltre mezzo milione di euro, mentre nel 2013 il Comune è entrato in anticipazione di cassa; nessun accantonamento nei vari fondi, mentre la Corte dei conti ha richiesto a questa amministrazione di effettuare le manovre correttive per porre rimedio agli errori del passato», spiega sempre l’assessore Rollo, che ha seguito la stesura dell’atto.
«Non solo — precisa Rollo-: sono stati presi impegni pluriennali di spesa corrente che vincolano l’attuale amministrazione per i prossimi anni mentre sono state anche pagate le fatture in ritardo per non sforare il patto di stabilità, tanto che nel 2010 il Ministero dell’Economia ha contestato lo sforamento, rimandando i problemi al futuro. Questo ha portato a pagare interessi di mora e soprattutto debiti fuori bilancio, tanto che questa amministrazione ha dovuto trovare correttivi di bilanci per oltre 100mila di interessi di fatture per gli anni 2012-2013».
Di ciò, a breve, sarà informato il consiglio comunale.
«La situazione che abbiamo ereditato è un fardello dimostrato anche e soprattutto dai numeri — conclude la sindaca Susanna Ceccardi — Noi, per quanto ci è stato possibile in questi pochi mesi, abbiamo già messo in atto una serie d’iniziative finalizzate a ridurre questa situazione, anche e soprattutto al fine di rientrare dall’anticipazione di cassa, oltre a procedere ad una revisione dei regolamenti, in particolare quello delle gestione delle Entrate, una riduzione della spesa corrente e un’attenta analisi dei residui attivi e delle somme ancora da riscuotere. Abbiamo accantonato le somme previste nei vari fondi al fine di costruire un bilancio prudenziale e veritiero, mentre per il pagamento delle fatture abbiamo migliorato l’indice medio di pagamento portandolo a 43 giorni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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