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Pontedera

Un applauso per dire grazie all’ex sindaco 

Un applauso per dire grazie all’ex sindaco 

In tanti ai funerali di Paolo Biasci, ucciso domenica mattina da un malore in casa a Treggiaia 

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VICOPISANO. Il saluto della nipotina al nonno che se n’è andato troppo presto e quello di tante persone che con Paolo Biasci, 69 anni, commercialista stimato ed ex sindaco di Vicopisano fino al 1999, hanno percorso un pezzo di vita. In tanti si sono ritrovati nella pieve di Vicopisano, ieri mattina, per dare l’ultimo saluto a Biasci e unirsi al dolore della sua famiglia, della compagna, Lucia Ciampi, sindaca di Calcinaia, della figlia Francesca, e di quanti gli hanno voluto bene.
Biasci era stato sindaco per una sola legislatura, tuttavia a Vicopisano aveva lasciato un segno per il suo modo di confrontarsi con la gente, a volte anche bruscamente ma sempre con la buona fede e con l’intenzione di risolvere i problemi. Lo piangono i colleghi-amministratori di allora, i dipendenti comunali e i colleghi di lavoro. Alle esequie hanno preso parte anche alcuni sindaci della Valdera, del comprensorio del Cuoio e imprenditori. E poi tanti amici e vicini di casa. Gli stessi vicini che domenica mattina, quando Biasci si è sentito male nella sua casa a Treggiaia, sono corsi in aiuto della compagna, sperando che fosse ancora possibile fare qualcosa per salvargli la vita. Non è stato così.
Di Biasci restano, oltre ai sorrisi e alla suo modo gentile di scherzare, anche le cose realizzate sia nella professione, sia come amministratore. La festa medievale, da lui ideata e voluta, che si svolge ogni anno a settembre a Vicopisano non sarà uguale senza la sua presenza ad accogliere i visitatori insieme al presidente del comitato della festa Giampiero Nesti, suo grande amico. Una brava persona, un sindaco abituato a dire quello che pensava: così è stato ricordato anche durante la cerimonia funebre. Se prometteva qualcosa a un cittadino, poi lo faceva.
Un applauso ha salutato la salma alla fine della cerimonia, dopo l’ultima benedizione del parroco. Lacrime e tanti fiori per l’ex sindaco. E il forte abbraccio della comunità. Segni di vicinanza per la sua famiglia. E per la sua compagna, piegata dal dolore e che per prima, domenica mattina, si è resa conto della tragedia. Per lei non sarà facile dimenticare quel momento, anche se potrà contare sulla vicinanza e il sostegno di molti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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