Sicurezza
Krstic, il patrigno adesso rischia l’ergastolo
Rischia l’ergastolo Tonino Krstic (nella foto), 32 anni, serbo, vita da randagio con ripetuti soggiorni in carcere e scarsa propensione al lavoro. Uno da cui stare alla larga. I primi a capirlo sono...
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Rischia l’ergastolo Tonino Krstic (nella foto), 32 anni, serbo, vita da randagio con ripetuti soggiorni in carcere e scarsa propensione al lavoro. Uno da cui stare alla larga. I primi a capirlo sono stati i familiari che da tempo si sono allontanati da quello rissoso e violento con una fedina penale finora macchiata di reati da balordo. Fino a quel 27 aprile 2016. Fu arrestato con l’accusa di aver provocato il decesso della piccola Samantha con maltrattamenti ripetuti nel tempo. Nel corso del processo il pubblico ministero Giancarlo Dominijanni ha modificato il capo di imputazione aggiungendo un altro reato: omicidio volontario con l’aggravante delle sevizie. Tonino pensa al rito abbreviato per evitare l’ergastolo. Udienza il 19 maggio. Secondo l’accusa, non gli bastarono le botte, inzuppare la cintola in un secchio e colpirla sulle cosce o la schiena, sollevarla e scaraventarla a terra ad ogni suo rifiuto. No, Tonino Kristc colpì e torturò Samantha Castagnino quando ormai non riusciva più a reagire, quasi a parlare e a muoversi. E lo fece «fino a ricoprirne di tumefazioni il 50 per cento del corpo», come dice la perizia medico legale.
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