Attenzione
Bancarotta immobiliare: condanne da 5 a 9 anni
Gli amministratori della Primavera 90 dovranno anche risarcire i danni La vicenda legata alla costruzione di alcune case nella zona Peep a Fornacette
FORNACETTE. Condanne fino a nove anni di carcere al processo per fare luce sulle responsabilità nella bancarotta fraudolenta scoperta dopo la denuncia per truffa presentata da sette famiglie di Calcinaia che hanno comprato una casa in un'area per l'edilizia economica agevolata a Fornacette e che si sono trovate nella spiacevole condizione di doverla pagare due volte perché la cooperativa che l'ha costruita e venduta non ha mai perfezionato gli atti di vendita dopo avere ipotecato gli alloggi.
Nel frattempo la società di cui era legale rappresentante, Filippo Pagliai, di Empoli, ieri condannato in primo grado, è finita in guai economici e la cooperativa "Primavera 90" di Montelupo Fiorentino è stata messa in liquidazione. Ora il tribunale di Firenze in composizione collegiale ha ritenuto tutti gli imputati - amministratori della cooperativa coinvolti anche se con ruoli diversi nella vicenda e legati da vincoli di parentela - colpevoli dei reati a loro ascritti. Olinto Pagliai di Montelupo Fiorentino è stato condannato alla pena di 9 anni di reclusione; Filippo Pagliai, di Empoli, a 7 anni di reclusione; Alessio Zetti, di Prato, a 6 anni di reclusione; Sandro Terramoto, di Empoli, a 6 anni di reclusione; Elena Pagliai, di Empoli, 5 anni di reclusione.
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Per tutti (erano difesi dagli avvocati Tiziano Checcoli, Francesco Marenghi e Alessandro Zarra) c’è la condanna anche al pagamento delle spese processuali ed accessorie. Inoltre il tribunale ha deciso l’interdizione perpetua dai pubblici uffici ed interdizione legale. Li ha condannati in solido al risarcimento dei danni, da liquidarsi in sede civile, con provvisoria esecuzione di 2 milioni di euro in favore di Primavera ’90 Cooperativa Edilizia a r.l., di 30.000 euro ciascuno per le altre parti civili, oltre alla refusione in favore di tutte le parti civili delle spese di costituzione di parte civile. Il collegio ha disposto 90 giorni per il deposito della motivazione della sentenza.
Le famiglie raggirate (quattro delle quali sono state assistite dall’avvocato Maria Concetta Gugliotta di Cascina) hanno comprato casa nel 2004 nella zona Peep, in via Madre Teresa di Calcutta, a Fornacette, in base a una convenzione tra la cooperativa e il Comune di Calcinaia. Nel 2007 gli acquirenti avevano saldato i conti come concordato, includendo le spese delle utenze e del rogito notarile. Poi la coop ha consegnato gli alloggi. Dopo questo passaggio le famiglie hanno sottoscritto un verbale di assegnazione (nel giugno 2007), ma da quel momento non sono state in grado di portare il costruttore da un notaio per il rogito. Due anni dopo aver pagato la casa gli acquirenti hanno saputo che la cooperativa aveva problemi economici già dal 2006. Da quel momento sono cominciati per questi cittadini una serie di guai e la condanna di ieri per reati connessi alla bancarotta fraudolenta rappresenta il primo passo importante (anche se per alcuni reati è intervenuta la prescrizione) di una vicenda che ha costretto questi cittadini a tutelarsi sia in sede penale che civile.
Tra gli assegnatari, un uomo, dopo avere appreso la notizia della bancarotta, aveva pensato che la sua vita potesse finire. Aveva perso i risparmi ed era caduto in una profonda depressione tanto da tentare il suicidio. La sentenza di ieri è per questi cittadini una grande soddisfazione morale.
«È difficile trovare le parole per esprimere quanto sia grande e profondo il nostro ringraziamento per l’operato dell’avvocato Concetta Gugliotta - dice Mauro Bacciarelli - Nel corso di questi anni ci sono stati mesi brutti, in cui pensavamo di non potercela fare, e giorni belli come questo 26 aprile, dove finalmente abbiamo visto quello che per noi era un sogno tramutarsi in un traguardo. Grazie alla tenacia del nostro avvocato, alla sua grinta e alla sua determinazione ci siamo arrivati. Ci ha aiutato a ritrovare la luce dopo che eravamo caduti nel buio nel 2009. Qualcuno può pensare che la giustizia abbia trionfato. Ma è la giustizia che alla fine si è piegata alla caparbietà e alla professionalità dell’avvocato Gugliotta. Questo è solo l’inizio. Un ringraziamento di cuore dalla nostra famiglia».
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