Il Tirreno

Pontedera

Odissea all’Inps, aspetta da dieci anni i rimborsi 

Odissea all’Inps, aspetta da dieci anni i rimborsi 

L’estenuante lotta di una libera professionista di 51 anni contro la burocrazia Alla donna negli anni scorsi l’istituto pignorò ingiustamente la busta paga

2 MINUTI DI LETTURA





PONSACCO. È asfissiata da anni e anni di lotta alla burocrazia. Una burocrazia che quando pensa di essere in credito non ci pensa nemmeno un attimo a bussare in modo anche arrogante alla porta, ma che quando è invece in debito fa cadere tutto nelle sabbie mobili degli uffici, cominciando a giocare allo “scaricabarile” sulla pelle dei cittadini.
Sabrina Ferretti, 51enne di Ponsacco, si sfoga nella nostra redazione, a cui affida la rabbia per una vicenda che ha assunto col tempo i contorni dell’assurdo e dello scandalo. Risale infatti al 2000, a quasi diciassette anni fa, quando la donna era titolare di un’attività commerciale, la prima cartella di pagamento inviatale dall’Inps per contributi previdenziali, secondo l’istituto, non pagati. Per una parte di questi l’Inps aveva ragione, mentre per un’altra tranche era in torto. Non era dovuta. Senonché Ferretti ottemperò all’intera cifra richiesta, accorgendosi solo dopo qualche anno, in seguito ad alcune verifiche eseguite, che aveva diritto ad un rimborso. Ad oggi, sono dieci anni che lo aspetta. Nel frattempo, ha collezionato centinaia di chilometri, tempo buttato alle ortiche e numerose arrabbiature per le tante “visite” a cui è stata costretta negli uffici pisani di Inps ed Equitalia (perché durante il contenzioso è stata avviata pure la procedura per il recupero dei presunti crediti).
«I rimborsi che mi deve l’Inps — ci racconta Ferretti, che oggi è una libera professionista che lavora a Cascina — si riferiscono ad un ingiusto pignoramento fattomi più di dieci anni fa, con importi che mi furono detratti dalle buste paga di allora, nel periodo in cui ero dipendente, ma che non erano dovuti, per un importo complessivo di 1. 500 euro. Che questi soldi non dovevano essere liquidati è un fatto consolidato da anni. Lo dice e lo ha confermato più volte Equitalia, dove però mi hanno sottolineato che non possono dare il via al rimborso in quanto l’Inps non ha sbloccato la situazione. E dall’Inps, nonostante mi diano ragione ogni volta che mi presento negli uffici a parlare con qualche dirigente, sostengono di essere “vittime” della mancata comunicazione tra i due apparati informatici, Equitalia e Inps».
Ferretti non ha più voglia di essere presa in giro. «Chiedo solo di riavere indietro — dice — quanto mi è stato sottratto ingiustamente tanti anni fa. Intendo chiudere al più presto questa storia, a costo di rivolgermi ad un legale».
Cristiano Marcacci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa