Sicurezza
Crédit Agricole conferma l’interesse per Carismi
Attraverso la controllata Cariparma, ha avviato «le discussioni preliminari» per l’acquisizione della banca sanminiatese e delle Casse di Cesena e Rimini
SAN MINIATO. Come anticipato dal “Tirreno” nei giorni scorsi, Crédit Agricole Cariparma conferma il suo interesse per la Cassa di Risparmio di San Miniato. È lo stesso gruppo francese a dirlo ufficialmente con una nota diffusa il 24 aprile.
«Crédit Agricole S.A., attraverso la sua controllata italiana Crédit Agricole Cariparma Spa — si legge — ha avviato le discussioni preliminari con Banca d’Italia e Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) in vista di una possibile acquisizione di Cassa di Risparmio di Cesena Spa, Cassa di Risparmio di Rimini Spa e Cassa di Risparmio di San Miniato Spa. L’operazione rientrerebbe nell’ambito del piano strategico di Crédit Agricole in Italia “Ambizione 2020”, recentemente riaffermato: lo sviluppo della banca di prossimità in Italia, infatti, è da intendersi perseguibile prioritariamente per via organica, ma il gruppo si riserva la possibilità di valutare, prudentemente, alcune opportunità che potrebbero presentarsi e che rispondano a criteri precisi, relativi, tra l’altro, alla dimensione, alla qualità del bilancio, al carattere attrattivo dello sviluppo di business, al posizionamento geografico e alle possibili sinergie. L’operazione in corso di analisi s’inscrive pertanto nell’ambito del piano strategico».
«L’integrazione delle tre casse di risparmio nell’orbita di Crédit Agricole Cariparma — prosegue il documento — ne rafforzerebbe di circa il 20% la base clientela e contribuirebbe al suo sviluppo in regioni target senza modificarne il posizionamento geografico, tenendo conto dell’affermata presenza della Banca nei territori adiacenti. Tale operazione non modifica inoltre gli equilibri finanziari di Crédit Agricole Cariparma: la totalità delle sofferenze delle tre banche interessate sarà deconsolidata prima della loro eventuale cessione e, allo stesso tempo, le banche oggetto di acquisizione sono chiaramente in eccesso di depositi di clientela».
«Il progetto è ancora ad uno stadio preliminare — precisa la società francese —; la sua realizzazione è subordinata in particolare alla conclusione positiva della “due diligence” che dovrebbe cominciare prossimamente, nonché all’approvazione, quando sarà il momento, da parte delle autorità competenti. Sulla base degli elementi disponibili, il suo impatto negativo sul rapporto Cet1 di Crédit Agricole SA e del Gruppo Crédit Agricole sarà inferiore ai 10 punti base».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
