Gioco
torna di nuovo in carcere
Indica una residenza fittizia per la detenzione domiciliare
PONSACCO. I carabinieri di Ponsacco hanno tratto in arresto un 28enne marocchino in esecuzione dell’ordine di custodia cautelare emesso dal Tribunale di Grosseto, per il ripristino della detenzione...
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PONSACCO. I carabinieri di Ponsacco hanno tratto in arresto un 28enne marocchino in esecuzione dell’ordine di custodia cautelare emesso dal Tribunale di Grosseto, per il ripristino della detenzione in carcere in sostituzione degli arresti domiciliari per il reato di spaccio di stupefacenti.
L’uomo, precedentemente detenuto per gli stessi reati presso il carcere di Prato, due giorni fa era infatti stato ammesso alla misura detentiva domiciliare con il braccialetto elettronico.
I carabinieri di Ponsacco, incaricati della vigilanza, lo stesso giorno hanno riscontrato un notevole ritardo nella presentazione dell’arrestato presso il domicilio.
Già questo aveva fatto scattare una serie di sospetti e quindi i militari hanno svolto accertamenti per capire per quale motivo aveva indicato come domicilio per la detenzione domiciliare Ponsacco, sostenendo che si sarebbe trasferito a casa di una badante marocchina che era venuta in Valdera da Milano. Hanno quindi visto, come è stato spiegato, che si trattava di una residenza fittizia. Nell’attesa che il marocchino arrivasse in caserma, hanno quindi informato il giudice.
L’autorità giudiziaria ha ordinato il ripristino della misura cautelare in carcere.
Pertanto, dopo le formalità di rito, il marocchino è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Pisa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’uomo, precedentemente detenuto per gli stessi reati presso il carcere di Prato, due giorni fa era infatti stato ammesso alla misura detentiva domiciliare con il braccialetto elettronico.
I carabinieri di Ponsacco, incaricati della vigilanza, lo stesso giorno hanno riscontrato un notevole ritardo nella presentazione dell’arrestato presso il domicilio.
Già questo aveva fatto scattare una serie di sospetti e quindi i militari hanno svolto accertamenti per capire per quale motivo aveva indicato come domicilio per la detenzione domiciliare Ponsacco, sostenendo che si sarebbe trasferito a casa di una badante marocchina che era venuta in Valdera da Milano. Hanno quindi visto, come è stato spiegato, che si trattava di una residenza fittizia. Nell’attesa che il marocchino arrivasse in caserma, hanno quindi informato il giudice.
L’autorità giudiziaria ha ordinato il ripristino della misura cautelare in carcere.
Pertanto, dopo le formalità di rito, il marocchino è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Pisa.
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