La manifestazione
Giudice di pace, per ora niente trasferimento
I lavori a Palazzo Pretorio sono completati, ma non c’è la firma della convenzione Lo spostamento consentirà di risparmiare sui costi per l’affitto della sede attuale
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PONTEDERA. Fino a settembre gli uffici del giudice di pace non potranno trasferirsi dall’attuale sede di via Gotti a quella realizzata ad hoc all’interno del Palazzo Pretorio. Il privato, che ha realizzato l’intervento di recupero dello storico edificio per realizzare al primo piano spazi destinati ad esposizioni artistiche e al piano terra un bar ristorante, ha completato tutti i lavori che gli erano stati richiesti dal Comune.
Gli uffici al secondo piano sono pronti, anche se non sono ancora stati puliti. Così come è stata ultimata, con l’installazione di una porta antipanico, la parte che è destinata ad essere usata come sala delle udienze e che in passato ospitava gli ufficiali giudiziari. Sono stati anche consegnati tutti gli arredi che i giudici di pace avevano richiesto durante un sopralluogo alla presenza del presidente del tribunale e del sindaco, avvenuto alcune settimane fa.
Ma i tempi per il trasloco sembrano destinati a dilatarsi. Ad oggi, come spiega l’assessore comunale, Marco Papiani. Al momento infatti manca ancora la firma della convenzione che consentirà questo passaggio e che deve essere restituita al tribunale di Pisa dopo che è stata inviata al Ministero della Giustizia. Oltre a questo ritardo c’è anche un problema che riguarda la rete di cablaggio degli uffici che deve essere realizzata da una società estera alla quale il Ministero ha affidato l’incarico.
Insomma, anche se il privato che ha siglato un accordo con il Comune per realizzare l’intervento nel Palazzo Pretorio e consentire il trasferimento degli uffici, è pronto per la consegna delle chiavi degli uffici giudiziari, non altrettanto si può dire per la parte che riguarda gli enti pubblici. Il trasferimento, è sempre stato detto, consentirà di risparmiare sui costi dell’affitto della attuale sede del giudice di pace in quanto questo servizio viene trasferito un immobile di proprietà del Comune.
«Fino al 2015 – spiega l’assessore Papiani – era il Comune di Pontedera a pagare l’affitto e poi il Ministero ci restituiva una parte dei soldi. Comunque, il canone di affitto è di circa 50mila euro all’anno anche se poi con i costi delle pulizie siamo arrivati anche a una cifra superiore».
In passato, infatti, per le spese di giustizia il Comune aveva riportato a bilancio anche una somma nettamente superiore.
«L’ufficio del giudice di pace di Pontedera non rientrava tra quelli destinati ad essere soppressi quando c’è stata la riorganizzazione a livello nazionale degli uffici del giudice di pace».
Il trasferimento comunque non sarà del tutto indolore. Nelle scorse settimane, dopo che il Palazzo Pretorio era stato ristrutturato, i giudici di pace avevano fatto presente che aprire gli uffici giudiziari in un palazzo che ospita anche un punto di ristoro aveva bisogno di alcuni accorgimenti.(s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Gli uffici al secondo piano sono pronti, anche se non sono ancora stati puliti. Così come è stata ultimata, con l’installazione di una porta antipanico, la parte che è destinata ad essere usata come sala delle udienze e che in passato ospitava gli ufficiali giudiziari. Sono stati anche consegnati tutti gli arredi che i giudici di pace avevano richiesto durante un sopralluogo alla presenza del presidente del tribunale e del sindaco, avvenuto alcune settimane fa.
Ma i tempi per il trasloco sembrano destinati a dilatarsi. Ad oggi, come spiega l’assessore comunale, Marco Papiani. Al momento infatti manca ancora la firma della convenzione che consentirà questo passaggio e che deve essere restituita al tribunale di Pisa dopo che è stata inviata al Ministero della Giustizia. Oltre a questo ritardo c’è anche un problema che riguarda la rete di cablaggio degli uffici che deve essere realizzata da una società estera alla quale il Ministero ha affidato l’incarico.
Insomma, anche se il privato che ha siglato un accordo con il Comune per realizzare l’intervento nel Palazzo Pretorio e consentire il trasferimento degli uffici, è pronto per la consegna delle chiavi degli uffici giudiziari, non altrettanto si può dire per la parte che riguarda gli enti pubblici. Il trasferimento, è sempre stato detto, consentirà di risparmiare sui costi dell’affitto della attuale sede del giudice di pace in quanto questo servizio viene trasferito un immobile di proprietà del Comune.
«Fino al 2015 – spiega l’assessore Papiani – era il Comune di Pontedera a pagare l’affitto e poi il Ministero ci restituiva una parte dei soldi. Comunque, il canone di affitto è di circa 50mila euro all’anno anche se poi con i costi delle pulizie siamo arrivati anche a una cifra superiore».
In passato, infatti, per le spese di giustizia il Comune aveva riportato a bilancio anche una somma nettamente superiore.
«L’ufficio del giudice di pace di Pontedera non rientrava tra quelli destinati ad essere soppressi quando c’è stata la riorganizzazione a livello nazionale degli uffici del giudice di pace».
Il trasferimento comunque non sarà del tutto indolore. Nelle scorse settimane, dopo che il Palazzo Pretorio era stato ristrutturato, i giudici di pace avevano fatto presente che aprire gli uffici giudiziari in un palazzo che ospita anche un punto di ristoro aveva bisogno di alcuni accorgimenti.(s.c.)
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