Sicurezza
Geotermia in Cile grazie alla Toscana
Attivata la prima centrale in Sud America: è stata costruita con tecnologia sviluppata tra Pisa e la Valdicecina
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LARDERELLO. Dal cuore caldo della Toscana, dove tutto ebbe inizio e dove ancora oggi il vapore prende la forma del futuro, ai 4.500 metri delle Ande: da alcuni giorni il primo impianto geotermico del Sud America Cerro Pabellón, costruito dalla controllata del Gruppo Enel, Enel Green Power Chile Ldta (“Egpc”) e dalla impresa statale cilena Empresa Nacional del Petróleo ( “Enap”), ha iniziato a immettere energia nel Sistema Interconectado del Norte Grande (Sing) che alimenta il nord del Cile.
L’impianto da 48 MW di Cerro Pabellón si trova a Ollagüe, nella regione di Antofagasta, a 4.500 metri sopra il livello del mare, nel deserto di Atacama, ed è la prima centrale geotermica ad alta entalpia di taglio industriale a esser costruita a una tale altitudine. La struttura è composta da due unità, ciascuna con una capacità installata di 24 MW ed è di proprietà di Geotérmica del Norte S.A. ( “GDN”), la joint venture controllata da Egpc all’81,7% e da Enap al 18,3%.
Si tratta di “un progetto che parla toscano” perché il know how è stato sviluppato in Toscana, tra la sede Geotermia Enel Green Power di Pisa e le Aree Geotermiche di Larderello, Castelnuovo Val di Cecina, dell’Amiata, di Monterotondo e Monteverdi Marittimo, Montieri, Radicondoli, Chiusdino e di tutti i territori geotermici compresi tra le province di Pisa, Siena e Grosseto. Con la sua esperienza di più di 100 anni nella geotermia in Toscana, infatti, Enel Green Power è leader mondiale nell’energia geotermica ed è l’unico operatore in grado di coprire l’intero ciclo del progetto, dalla fase di esplorazione alla costruzione e gestione degli impianti. Un sapere tutto toscano con molta esperienza e tanti giovani ingegneri che sviluppano progetti caratterizzati da un alto livello di innovazione, eccellenza tecnologica e sostenibilità ambientale.
«L’avvio della produzione di Cerro Pabellón è una pietra miliare per noi in Cile — ha detto Guido Cappetti, general manager di Gdn — grazie alla nostra esperienza unica nel campo geotermico siamo stati in grado di sfruttare parte dell’enorme potenziale geotermico del Cile, rafforzando l’impegno di Enel e di Enap a contribuire alla diversificazione del mix di generazione del Paese attraverso una nuova fonte di energia rinnovabile».
Una volta a regime, l’impianto sarà in grado di produrre circa 340 GWh l’anno, pari al consumo di oltre 165mila famiglie cilene, evitando l’immissione in atmosfera di più di 166mila tonnellate di CO2.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’impianto da 48 MW di Cerro Pabellón si trova a Ollagüe, nella regione di Antofagasta, a 4.500 metri sopra il livello del mare, nel deserto di Atacama, ed è la prima centrale geotermica ad alta entalpia di taglio industriale a esser costruita a una tale altitudine. La struttura è composta da due unità, ciascuna con una capacità installata di 24 MW ed è di proprietà di Geotérmica del Norte S.A. ( “GDN”), la joint venture controllata da Egpc all’81,7% e da Enap al 18,3%.
Si tratta di “un progetto che parla toscano” perché il know how è stato sviluppato in Toscana, tra la sede Geotermia Enel Green Power di Pisa e le Aree Geotermiche di Larderello, Castelnuovo Val di Cecina, dell’Amiata, di Monterotondo e Monteverdi Marittimo, Montieri, Radicondoli, Chiusdino e di tutti i territori geotermici compresi tra le province di Pisa, Siena e Grosseto. Con la sua esperienza di più di 100 anni nella geotermia in Toscana, infatti, Enel Green Power è leader mondiale nell’energia geotermica ed è l’unico operatore in grado di coprire l’intero ciclo del progetto, dalla fase di esplorazione alla costruzione e gestione degli impianti. Un sapere tutto toscano con molta esperienza e tanti giovani ingegneri che sviluppano progetti caratterizzati da un alto livello di innovazione, eccellenza tecnologica e sostenibilità ambientale.
«L’avvio della produzione di Cerro Pabellón è una pietra miliare per noi in Cile — ha detto Guido Cappetti, general manager di Gdn — grazie alla nostra esperienza unica nel campo geotermico siamo stati in grado di sfruttare parte dell’enorme potenziale geotermico del Cile, rafforzando l’impegno di Enel e di Enap a contribuire alla diversificazione del mix di generazione del Paese attraverso una nuova fonte di energia rinnovabile».
Una volta a regime, l’impianto sarà in grado di produrre circa 340 GWh l’anno, pari al consumo di oltre 165mila famiglie cilene, evitando l’immissione in atmosfera di più di 166mila tonnellate di CO2.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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