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Pontedera

udienza preliminare il 26 aprile 

Bambino morto, chiesto il processo per un medico

Bambino morto, chiesto il processo per un medico

PONTEDERA. Il 26 aprile, mercoledì prossimo, sarà davanti al giudice dell’udienza preliminare il medico indagato per omicidio colposo dopo la morte di un bambino di quattro mesi e mezzo, avvenuta...

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PONTEDERA. Il 26 aprile, mercoledì prossimo, sarà davanti al giudice dell’udienza preliminare il medico indagato per omicidio colposo dopo la morte di un bambino di quattro mesi e mezzo, avvenuta dopo un ricovero all’ospedale Lotti di Pontedera.
Il dramma risale ai giorni precedenti le feste di Natale 2014 e il procuratore Giancarlo Dominijanni ora ha chiesto il rinvio a giudizio.
Inizialmente erano state svolte indagini anche nei confronti di altri due indagati, una anestesista e un medico che aveva prestato servizio sull’ambulanza che aveva accompagnato il bambino al Meyer di Firenze, ma per loro è stata chiesta l’archiviazione.
Il piccolo era stato curato all’ospedale Lotti, ma era morto appena l'ambulanza lo aveva trasportato all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove era stato trasferito su richiesta dei medici del pronto soccorso dell'ospedale di Pontedera.
I genitori, una coppia di nigeriani che vivono a Pontedera, subito dopo la tragedia, avevano presentato un esposto alla Procura di Pisa chiedendo di fare luce sulle cause della morte del bambino e sulle eventuali responsabilità. Hanno sempre pensato che il figlio fosse morto per le conseguenze di una forte disidratazione trascurata dai medici.
La famiglia del bimbo in questi mesi ha cercato un accordo con l’Asl Nord Ovest per arrivare al risarcimento del danno che alla fine è stato pagato.
Come spiega l’avvocato Massimiliano Calderani, il quale ha assistito la famiglia dal punto di vista legale, fa parte dell’accordo raggiunto con l’Asl Nord Ovest, che ha riconosciuto l’errore medico, il fatto che non venga rivelato a quanto ammonta il risarcimento e la rinuncia alla costituzione di parte civile al processo.
Sulla base dell’accordo, dunque, la parte offesa non si costituirà in giudizio ed è probabile che il medico possa anche chiedere un rito alternativo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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