Sicurezza
Il Tribunale gli vieta di avvicinarsi alla ex
Denunciato per stalking un giovane di Pontedera che non si rassegna alla fine della relazione
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. L’ennesima storia di stalking fatta di molestie, messaggi inviati a tutte le ore, minacce e richieste di un riavvicinamento impossibile da realizzare.
Al centro della storia una infermiera che, suo malgrado, non è riuscita a chiudere la relazione senza essere costretta a subire gli atti vessatori di un uomo del quale non sono state fornite le generalità a tutela della parte offesa.
L’ex molesto è stato intercettato e sottoposto a misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti della sua ex compagna. Il 33enne residente in città, autore di numerosi atti persecutori nei confronti della donna, era da alcuni giorni che non tornava al suo domicilio. Poiché l’uomo non ha un lavoro la polizia non poteva neppure andare a cercalo sul luogo di lavoro. A denunciarlo è stata l’infermiera che era stanca di subire le molestie telefoniche, oppure di incontrare sulla sua strada l’ex.
Una volta ricevuta la querela della donna, la polizia si è messa al lavoro per ricostruire la vicenda. Trovati i riscontri, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà per atti persecutori consistenti in minacce, ingiurie, molestie e violenza.
La polizia infatti ha inviato alla Procura una nutrita informativa e, su richiesta del pubblico ministero, l’uomo è stato sottoposto dal Tribunale di Pisa alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex.
Si tratta di un primo provvedimento, ha spiegato ieri mattina il dirigente del commissariato di Pontedera, Luigi Fezza: «Qualora lo stesso perseveri nella sua condotta ci sarà un aggravamento della misura che potrà fare aprire le porte del carcere».
È quanto prevede la legge che punisce gli autori di atti persecutori.
L’altro giorno, quando la polizia gli ha notificato il provvedimento, l’uomo è stato rintracciato per la strada in un luogo non molto distante da dove lavora la sua ex.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Al centro della storia una infermiera che, suo malgrado, non è riuscita a chiudere la relazione senza essere costretta a subire gli atti vessatori di un uomo del quale non sono state fornite le generalità a tutela della parte offesa.
L’ex molesto è stato intercettato e sottoposto a misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti della sua ex compagna. Il 33enne residente in città, autore di numerosi atti persecutori nei confronti della donna, era da alcuni giorni che non tornava al suo domicilio. Poiché l’uomo non ha un lavoro la polizia non poteva neppure andare a cercalo sul luogo di lavoro. A denunciarlo è stata l’infermiera che era stanca di subire le molestie telefoniche, oppure di incontrare sulla sua strada l’ex.
Una volta ricevuta la querela della donna, la polizia si è messa al lavoro per ricostruire la vicenda. Trovati i riscontri, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà per atti persecutori consistenti in minacce, ingiurie, molestie e violenza.
La polizia infatti ha inviato alla Procura una nutrita informativa e, su richiesta del pubblico ministero, l’uomo è stato sottoposto dal Tribunale di Pisa alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex.
Si tratta di un primo provvedimento, ha spiegato ieri mattina il dirigente del commissariato di Pontedera, Luigi Fezza: «Qualora lo stesso perseveri nella sua condotta ci sarà un aggravamento della misura che potrà fare aprire le porte del carcere».
È quanto prevede la legge che punisce gli autori di atti persecutori.
L’altro giorno, quando la polizia gli ha notificato il provvedimento, l’uomo è stato rintracciato per la strada in un luogo non molto distante da dove lavora la sua ex.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
