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Geotermia: Comuni Enel e sindacati  contro la Regione 

Geotermia: Comuni Enel e sindacati  contro la Regione 

Lunedì riunione a Pomarance sulle concessioni esplorative I sindaci: «Lo stallo porterà alla perdita del 50% del lavoro»

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LARDERELLO. Sindaci, sindacati Enel e aziende dell’indotto geotermico si riuniscono per alzare la voce nei confronti della Regione sul tema delle concessioni per ricercare geotermia ed, eventualmente, costruire nuove centrali. Una situazione che preoccupa non poco la parte di Valdicecina che dipende all’80% da questo settore e che ha intenzione di non rinunciare alla storica fonte di ricchezza. «La prospettiva è di veder calare gli investimenti di Enel per la Toscana e questo sarebbe una catastrofe», spiega il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni.
Lunedì alle 17, nello spazio Savioli di Pomarance ci sarà un’assemblea che si preannuncia infuocata e che sarà l’apice di una protesta che serpeggia tra i sindaci da tempo. L’obiettivo è di indurre la Regione a ripensare alla scelta dei territori in cui concedere l’esplorazione geotermica. «Il discorso è generale — aggiunge Martignoni — perché in questa fase assistiamo a un’assenza di decisioni da parte della Regione davvero pericolosa». Nei giorni scorsi, il sindaco di Monteverdi Marittimo, Carlo Giannoni, aveva chiamato in causa le organizzazioni sindacali sull’argomento: «Vogliamo difendere il lavoro che c’è e crearne di più. Ma non possiamo essere soli in questa battaglia. Il sindacato batta un colpo». Frase forte, inserita in una lettera che ripercorreva la vicenda, partendo da un punto: «Il futuro della geotermia è fortemente a rischio, occorre cambiare gli orientamenti del consiglio regionale che penalizzano gli sforzi in atto delle amministrazioni comunali. È necessario ed urgente che le organizzazioni sindacali del territorio e regionali assumano con decisione la difesa di una attività industriale alla quale è legata la sopravvivenza di centinaia di posti di lavoro».
Il contesto sembra davvero orientato verso una crisi: «Nell’area geotermica il trend degli investimenti di Enel si sta riducendo in modo allarmante — ha scritto Giannoni — cifre ufficiali alla mano, fornite ai sindaci del territorio dagli stessi dirigenti dell’azienda, dimostrano che nel giro di pochi anni si passerà dai 230 milioni del 2015 ai 70 previsti nel 2018. Per i prossimi anni al momento non sono previsti nuovi investimenti e nuove ricerche di vapore. E così le aziende lavorano sempre meno, riducono gli organici, si restringe in prospettiva lo spazio per nuova occupazione. Andiamo verso una crisi senza precedenti, verso la sofferenza di tutto un territorio, di questo passo non ci sarà futuro per i nostri giovani nella geotermia».
La preoccupazione è davvero forte tra i sindaci, come sottolinea ancora Martignoni: «Si va verso la diminuzione del 50% della forza lavoro, ma Enel ha destinato alla geotermia 870 milioni che se non investirà in Toscana destinerà altrove. E per i territori storici della geotermia questo è davvero un dramma. Il nostro obiettivo è far arrivare la voce della Valdicecina in Regione, perché è lì che si trovano i politici che possono davvero incidere sul nostro futuro».
Lunedì, quindi, ci sarà un appuntamento fondamentale che vedrà l’unione delle forze di soggetti diversi, ma tutti coinvolti in una battaglia per la sopravvivenza economica di questo territorio. «Abbiamo trovato ascolto da parte dell’assessora all’ambiente, Federica Fratoni — riprende il sindaco Giannoni — Ma non basta. Occorre che tutte le realtà coinvolte si impegnino in prima persona». (a. q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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