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CERTALDO. Oggi e domani, ore 21. 30, alla Casa di Boccaccio in Certaldo Alto, ingresso libero (prenotazione obbligatoria allo 0571 663580), va in scena “Si racconta l’Orlando Innamorato — L’arrivo di...
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CERTALDO. Oggi e domani, ore 21. 30, alla Casa di Boccaccio in Certaldo Alto, ingresso libero (prenotazione obbligatoria allo 0571 663580), va in scena “Si racconta l’Orlando Innamorato — L’arrivo di Angelica”, racconto in versi e prosa da Orlando Innamorato di Matteo Maria Boiardo.
Si tratta del primo spettacolo di una trilogia dedicata all’opera di Boiardo, realizzata da L’Oranona teatro nel 2003 e confluita poi in un triplo cd audio. Boiardo, autore che precede Ariosto di circa mezzo secolo (Boiardo muore nel 1494, Ariosto nasce nel 1474), nobile, cavaliere, scrive le gesta eroiche di Orlando e la bellezza mitica di Angelica come se lo facesse un cavaliere vero e proprio, con un linguaggio più rude ma anche più” fresco” di quello successivo di Ariosto.
Carlo Romiti, unendo alla sua passione per il teatro e la regia quella per i cavalli, si cimenta con questa opera rileggendo i primi 18 canti dell’Innamorato, alternando alla poesia originale adattamenti in prosa scritti insieme a Silvia Cappelletti: il risultato è uno spettacolo che va dalla presentazione di Carlo Magno e Orlando, all’arrivo di Angelica che mette in moto la vicenda, fino allo scontro tra Orlando e Agricane, archetipico scontro di Occidente e Oriente, Cultura e Natura, lasciato in sospeso proprio nel momento più cruciale.
«Nell’ottava di Boiardo c’è la teatralità che noi toscani abbiamo — spiega Romiti — quella dei maggianti, della loro gestualità e carica emotiva».
In scena in questa due giorni, la prima parte della trilogia, in una versione da camera per sole voci, interpretata da Emiliano Belli, Marco Lazzerini, Giovanni Pruneti, Martina Dani, Simona Lazzerini, Lucia Succi.
Si tratta del primo spettacolo di una trilogia dedicata all’opera di Boiardo, realizzata da L’Oranona teatro nel 2003 e confluita poi in un triplo cd audio. Boiardo, autore che precede Ariosto di circa mezzo secolo (Boiardo muore nel 1494, Ariosto nasce nel 1474), nobile, cavaliere, scrive le gesta eroiche di Orlando e la bellezza mitica di Angelica come se lo facesse un cavaliere vero e proprio, con un linguaggio più rude ma anche più” fresco” di quello successivo di Ariosto.
Carlo Romiti, unendo alla sua passione per il teatro e la regia quella per i cavalli, si cimenta con questa opera rileggendo i primi 18 canti dell’Innamorato, alternando alla poesia originale adattamenti in prosa scritti insieme a Silvia Cappelletti: il risultato è uno spettacolo che va dalla presentazione di Carlo Magno e Orlando, all’arrivo di Angelica che mette in moto la vicenda, fino allo scontro tra Orlando e Agricane, archetipico scontro di Occidente e Oriente, Cultura e Natura, lasciato in sospeso proprio nel momento più cruciale.
«Nell’ottava di Boiardo c’è la teatralità che noi toscani abbiamo — spiega Romiti — quella dei maggianti, della loro gestualità e carica emotiva».
In scena in questa due giorni, la prima parte della trilogia, in una versione da camera per sole voci, interpretata da Emiliano Belli, Marco Lazzerini, Giovanni Pruneti, Martina Dani, Simona Lazzerini, Lucia Succi.
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