Sicurezza
Asili, indagato un dipendente del Comune
L’ipotesi investigativa è che le graduatorie siano state “ritoccate” per favorire una coop
3 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. Blitz a sorpresa dalla guardia di finanza, ieri mattina, negli uffici del municipio a Cascina. Dopo avere parlato con la responsabile della Macrostruttura Educativo e Socio-Culturale, i finanzieri hanno chiesto di poter avere un colloquio con un dipendente che fino a poco tempo fa si occupava degli asili. Sono quindi entrati nella sua stanza e, dopo avergli notificato un avviso di garanzia, hanno sequestrato il computer del Comune a lui in dotazione per lavorare.
Da tanto tempo, dopo che per mesi Finanza e carabinieri, si erano recati più volte negli uffici del settore urbanistica, i dipendenti comunali non vedevano arrivare gli uomini delle Fiamme gialle e la loro visita ha suscitato immediatamente una grande curiosità, mentre non tutti gli amministratori sono stati messi al corrente in tempi rapidi di quello che stava succedendo.
Sulla vicenda gli amministratori non hanno rilasciato alcuna dichiarazione specifica, hanno solo detto che da quanto hanno capito c’è un’indagine in corso. L’inchiesta riguarderebbe, stando a quanto si è appreso, alcune anomalie emerse dopo controlli effettuati sulle modalità di assegnazione di posti negli asili nido comunali e convenzionati negli anni passati, fino all’anno scolastico 2015/2016.
Già prima di Natale erano emerse presunte criticità nella gestione delle graduatorie. Criticità che erano state rilevate, sempre secondo le prime informazioni, dalla stessa struttura comunale. Tanto che la sindaca Susanna Ceccardi e la giunta, d’accordo con la responsabile del servizio, avevano provveduto ad una rotazione del personale, rifacendosi anche alla normativa sull’anticorruzione che prevede trasferimenti per dipendenti che da lungo tempo hanno lo stesso incarico.
Successivamente un consigliere comunale di maggioranza avrebbe richiesto, tramite l’accesso agli atti, una serie di documenti che gli uffici hanno dovuto rilasciare. Atti da cui sarebbero emerse — il condizionale anche qui è d’obbligo — alcune anomalie. In sostanza l’indagine che ha condotto ancora una volta i finanzieri in Comune è mirata a capire se i meccanismi seguiti per l’assegnazione dei posti negli asili siano stati corretti.
In particolare, le assegnazioni dei posti per i bambini iscritti ad un nido, gestito da una cooperativa sociale di Cascina, sembrerebbero avvenute in maniera poco chiara. Da qui la necessità di acquisire i file del pc di lavoro e non solo.
Dopo che sono stati perquisiti gli uffici comunali, il dipendente ha seguito i finanzieri anche al proprio domicilio dove è stata effettuata un’altra perquisizione con l’acquisizione di altro materiale che gli inquirenti ritengono potrebbe essere utile alle indagini.
La Procura ha aperto un fascicolo per un reato contro la pubblica amministrazione e indaga su una situazione che si trascinava già da anni. Con il passaggio di consegne, come tante volte è emerso in questi mesi, da quando il centrosinistra è stato sconfitto ed è arrivata una sindaca leghista sostenuta da una coalizione di centrodestra, in ogni settore sono state avviate operazioni di “revisione” per avere un quadro complessivo delle questioni ereditate.
Quando sono state ravvisate presunte difformità nell’assegnazione dei posti, gli amministratori hanno fatto ruotare gli incarichi all’interno della struttura. Allo stesso dipendente era stato spiegato che erano state riscontrate anomalie nella gestione delle graduatorie degli asili nido, con il sospetto che dagli uffici fosse stato detto che non c’erano posti nelle strutture comunali per “dirottare” i bambini altrove.
Il trasferimento del dipendete aveva fatto discutere in municipio e lo stesso aveva cercato di opporsi in tutti i modi respingendo fin dall’inizio ogni tipo di accusa e di sospetto.
«Non c’è stata alcuna irregolarità», ha sempre risposto il dipendente e anche ieri quando sono arrivati i finanzieri si è messo a disposizione fornendo i primi chiarimenti che gli sono stati chiesti. (re.po.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Da tanto tempo, dopo che per mesi Finanza e carabinieri, si erano recati più volte negli uffici del settore urbanistica, i dipendenti comunali non vedevano arrivare gli uomini delle Fiamme gialle e la loro visita ha suscitato immediatamente una grande curiosità, mentre non tutti gli amministratori sono stati messi al corrente in tempi rapidi di quello che stava succedendo.
Sulla vicenda gli amministratori non hanno rilasciato alcuna dichiarazione specifica, hanno solo detto che da quanto hanno capito c’è un’indagine in corso. L’inchiesta riguarderebbe, stando a quanto si è appreso, alcune anomalie emerse dopo controlli effettuati sulle modalità di assegnazione di posti negli asili nido comunali e convenzionati negli anni passati, fino all’anno scolastico 2015/2016.
Già prima di Natale erano emerse presunte criticità nella gestione delle graduatorie. Criticità che erano state rilevate, sempre secondo le prime informazioni, dalla stessa struttura comunale. Tanto che la sindaca Susanna Ceccardi e la giunta, d’accordo con la responsabile del servizio, avevano provveduto ad una rotazione del personale, rifacendosi anche alla normativa sull’anticorruzione che prevede trasferimenti per dipendenti che da lungo tempo hanno lo stesso incarico.
Successivamente un consigliere comunale di maggioranza avrebbe richiesto, tramite l’accesso agli atti, una serie di documenti che gli uffici hanno dovuto rilasciare. Atti da cui sarebbero emerse — il condizionale anche qui è d’obbligo — alcune anomalie. In sostanza l’indagine che ha condotto ancora una volta i finanzieri in Comune è mirata a capire se i meccanismi seguiti per l’assegnazione dei posti negli asili siano stati corretti.
In particolare, le assegnazioni dei posti per i bambini iscritti ad un nido, gestito da una cooperativa sociale di Cascina, sembrerebbero avvenute in maniera poco chiara. Da qui la necessità di acquisire i file del pc di lavoro e non solo.
Dopo che sono stati perquisiti gli uffici comunali, il dipendente ha seguito i finanzieri anche al proprio domicilio dove è stata effettuata un’altra perquisizione con l’acquisizione di altro materiale che gli inquirenti ritengono potrebbe essere utile alle indagini.
La Procura ha aperto un fascicolo per un reato contro la pubblica amministrazione e indaga su una situazione che si trascinava già da anni. Con il passaggio di consegne, come tante volte è emerso in questi mesi, da quando il centrosinistra è stato sconfitto ed è arrivata una sindaca leghista sostenuta da una coalizione di centrodestra, in ogni settore sono state avviate operazioni di “revisione” per avere un quadro complessivo delle questioni ereditate.
Quando sono state ravvisate presunte difformità nell’assegnazione dei posti, gli amministratori hanno fatto ruotare gli incarichi all’interno della struttura. Allo stesso dipendente era stato spiegato che erano state riscontrate anomalie nella gestione delle graduatorie degli asili nido, con il sospetto che dagli uffici fosse stato detto che non c’erano posti nelle strutture comunali per “dirottare” i bambini altrove.
Il trasferimento del dipendete aveva fatto discutere in municipio e lo stesso aveva cercato di opporsi in tutti i modi respingendo fin dall’inizio ogni tipo di accusa e di sospetto.
«Non c’è stata alcuna irregolarità», ha sempre risposto il dipendente e anche ieri quando sono arrivati i finanzieri si è messo a disposizione fornendo i primi chiarimenti che gli sono stati chiesti. (re.po.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
