Lutto
Una telecamera contro i furbetti del semaforo rosso
È la richiesta dei commercianti di via Gagarin al Romito «Pericoloso attraversare la strada. Di notte le auto sfrecciano»
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PONTEDERA. Una strada che taglia in due la frazione. Un rettilineo senza grossi ostacoli, se non due dossi e un semaforo. Elementi che hanno migliorato gli standard di sicurezza, obbligando (in teoria) gli automobilisti a resistere all’idea di farsi ingolosire da quei 650 metri di asfalto pressoché libero. Rispetto al passato c’è stato un miglioramento. Ma secondo chi vive praticamente tutto il giorno in via Gagarin c’è ancora qualcosa da fare. I commercianti del Romito, infatti, chiedono una telecamera al semaforo all’incrocio con via Dini da una parte e via Macchiavelli dall’altra.
Richiesta scaturita dalla sesta tappa del Caffè Tirreno che, questa settimana, è stata ospitata dal circolo Arci della frazione. Un appuntamento che ha evidenziato piccoli, ma significativi problema per la vita del paese. Marciapiedi, sensi unici, taglio dell’erba e parcheggio selvaggio. Ma anche più sicurezza lunga la via principale. E un occhio elettronico contro chi fa il furbo attraversando l’incrocio col semaforo sarebbe, secondo molti, l’elemento mancante. «Mi sono ritrovata spesso a vedere auto che passano col rosso — spiega Anna Cappelli, dell’omonimo panificio — Sapendo che non ci sono strumenti per multarli, in tanti non considerano i colori del semaforo. Che sia verde o rosso, poco importa. E poi c’è chi ti sorpassa quando sei fermo in attesa del via libera. Anche attraversando la strada e l’incrocio per i pedoni non è granché sicuro, proprio per questo motivo».
Un parere condiviso dall’edicolante del paese, Amedeo Machì: «Una telecamera al semaforo utile per ridurre i rischi di chi passa col rosso. E non si tratta solo di infrazioni notturne, ma un po’ a tutte le ore. Le auto che arrivano col rosso al semaforo, guardano che non ci siano altri automobilisti in arrivo da via Dini o via Macchiavelli e passano anche se non ne avrebbero il diritto».
In effetti, il traffico su via Gagarin, nel tratto che attraversa la frazione del Romito, è particolarmente elevato. Nel periodo in cui erano in corso i lavori per la realizzazione della rotatoria in viale Europa, con la diramazione per il paese chiusa, la circolazione era calata. Con effetti negativi per le attività commerciali. «Avevamo visto un calo evidente delle vendite — dicono dalla farmacia — una conseguenza evidente della chiusura della strada per il Romito dall’incrocio in viale Europa. Ora le vendite sono tornate alla normalità, senza particolari picchi dovuti all’aumento delle auto in transito».
Il problema del passaggio col rosso al semaforo, però, è davvero sentito da queste parti. E un altro rimedio segnalato da Daniela Barani della merceria del Romito, oltre alla telecamera che col suo occhio elettronico potrebbe segnare il punto di svolta di una situazione incivile e pericolosa, sarebbe anche un autobox anti velocità. «Così come lo hanno messo al Tirassegno, che non serve praticamente a niente, potrebbero installarlo su questa strada — dice la commerciante — Anche se fosse vuoto, servirebbe comunque a far rallentare la velocità a chi non rispetta i limiti». Questi strumenti sono da sempre controversi e, anche per Barani, la telecamera al semaforo sarebbe il rimedio migliore: «Sarebbe l’ideale. Io abito sopra al negozio e di notte assisto a scene davvero deprimenti. Il rosso viene rispettato davvero da pochi automobilisti. In tantissimi accelerano quando vedono il verde da lontano. Ed è chiaro che, in una situazione di questo genere, le condizioni di sicurezza sono davvero minime. In alcuni momenti è pericoloso anche attraversare la strada, malgrado abbiano messo i dossi con sopra le strisce pedonali».
Andreas Quirici
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Richiesta scaturita dalla sesta tappa del Caffè Tirreno che, questa settimana, è stata ospitata dal circolo Arci della frazione. Un appuntamento che ha evidenziato piccoli, ma significativi problema per la vita del paese. Marciapiedi, sensi unici, taglio dell’erba e parcheggio selvaggio. Ma anche più sicurezza lunga la via principale. E un occhio elettronico contro chi fa il furbo attraversando l’incrocio col semaforo sarebbe, secondo molti, l’elemento mancante. «Mi sono ritrovata spesso a vedere auto che passano col rosso — spiega Anna Cappelli, dell’omonimo panificio — Sapendo che non ci sono strumenti per multarli, in tanti non considerano i colori del semaforo. Che sia verde o rosso, poco importa. E poi c’è chi ti sorpassa quando sei fermo in attesa del via libera. Anche attraversando la strada e l’incrocio per i pedoni non è granché sicuro, proprio per questo motivo».
Un parere condiviso dall’edicolante del paese, Amedeo Machì: «Una telecamera al semaforo utile per ridurre i rischi di chi passa col rosso. E non si tratta solo di infrazioni notturne, ma un po’ a tutte le ore. Le auto che arrivano col rosso al semaforo, guardano che non ci siano altri automobilisti in arrivo da via Dini o via Macchiavelli e passano anche se non ne avrebbero il diritto».
In effetti, il traffico su via Gagarin, nel tratto che attraversa la frazione del Romito, è particolarmente elevato. Nel periodo in cui erano in corso i lavori per la realizzazione della rotatoria in viale Europa, con la diramazione per il paese chiusa, la circolazione era calata. Con effetti negativi per le attività commerciali. «Avevamo visto un calo evidente delle vendite — dicono dalla farmacia — una conseguenza evidente della chiusura della strada per il Romito dall’incrocio in viale Europa. Ora le vendite sono tornate alla normalità, senza particolari picchi dovuti all’aumento delle auto in transito».
Il problema del passaggio col rosso al semaforo, però, è davvero sentito da queste parti. E un altro rimedio segnalato da Daniela Barani della merceria del Romito, oltre alla telecamera che col suo occhio elettronico potrebbe segnare il punto di svolta di una situazione incivile e pericolosa, sarebbe anche un autobox anti velocità. «Così come lo hanno messo al Tirassegno, che non serve praticamente a niente, potrebbero installarlo su questa strada — dice la commerciante — Anche se fosse vuoto, servirebbe comunque a far rallentare la velocità a chi non rispetta i limiti». Questi strumenti sono da sempre controversi e, anche per Barani, la telecamera al semaforo sarebbe il rimedio migliore: «Sarebbe l’ideale. Io abito sopra al negozio e di notte assisto a scene davvero deprimenti. Il rosso viene rispettato davvero da pochi automobilisti. In tantissimi accelerano quando vedono il verde da lontano. Ed è chiaro che, in una situazione di questo genere, le condizioni di sicurezza sono davvero minime. In alcuni momenti è pericoloso anche attraversare la strada, malgrado abbiano messo i dossi con sopra le strisce pedonali».
Andreas Quirici
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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