Sicurezza
Condannato a un anno per aver travolto e ucciso un pedone
CALCINAIA. Un anno con la condizionale e una provvisionale (anticipo sul risarcimento) immediatamente esecutiva di 200mila euro con la sospensione della patente per due anni. È la sentenza inflitta...
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CALCINAIA. Un anno con la condizionale e una provvisionale (anticipo sul risarcimento) immediatamente esecutiva di 200mila euro con la sospensione della patente per due anni.
È la sentenza inflitta ieri dal giudice Pietro Murano a Davide Bulgarelli, 22 anni, di Calcinaia, accusato di omicidio colposo per la morte di Paolo Picchi, 73 anni, pensionato travolto e ucciso poco dopo le 18 del 30 gennaio 2014 in via del Chiesino dall’Opel Astra guidata dall’imputato.
Il giudice (pm onorario Massimiliano Costabile) ha riconosciuto la responsabilità del giovane, difeso dagli avvocati Erica Ballatori e Stefania Mezzetti, contestandogli una non adeguata cautela nel rapporto tra velocità, luogo e condizioni meteo al momento dell’incidente. Pioveva quel pomeriggio di gennaio e Picchi, originario di Rosignano Marittimo, ex camionista, (moglie e figlia erano assistite dall’avvocato Letizia Giovannetti) era uscito per portare in giro il cane. L’amico a quattro zampe ritornò da solo. La moglie andò alla porta e trovò solo il cagnolino. Corse in strada e arrivò fino al corpo senza vita del marito investito dall’Opel condotta da Bulgarelli che, sotto choc, si era poi fermato per prestare i primi soccorsi al pedone. Pioveva a dirotto e la strada, via del Chiesino in un tratto che segna il confine tra il territorio di Pontedera e quello di Calcinaia, era illuminata poco e male. Nella ricostruzione dell’investimento il fattore velocità ha avuto il suo peso, soprattutto se rapportato alle condizioni della carreggiata e alla pioggia battente. Un’assenza di cautela nell’andatura che ha esposto il conducente al rischio di non essere in grado di vedere il pedone e fermarsi in tempo per evitare la tragedia. (p. b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È la sentenza inflitta ieri dal giudice Pietro Murano a Davide Bulgarelli, 22 anni, di Calcinaia, accusato di omicidio colposo per la morte di Paolo Picchi, 73 anni, pensionato travolto e ucciso poco dopo le 18 del 30 gennaio 2014 in via del Chiesino dall’Opel Astra guidata dall’imputato.
Il giudice (pm onorario Massimiliano Costabile) ha riconosciuto la responsabilità del giovane, difeso dagli avvocati Erica Ballatori e Stefania Mezzetti, contestandogli una non adeguata cautela nel rapporto tra velocità, luogo e condizioni meteo al momento dell’incidente. Pioveva quel pomeriggio di gennaio e Picchi, originario di Rosignano Marittimo, ex camionista, (moglie e figlia erano assistite dall’avvocato Letizia Giovannetti) era uscito per portare in giro il cane. L’amico a quattro zampe ritornò da solo. La moglie andò alla porta e trovò solo il cagnolino. Corse in strada e arrivò fino al corpo senza vita del marito investito dall’Opel condotta da Bulgarelli che, sotto choc, si era poi fermato per prestare i primi soccorsi al pedone. Pioveva a dirotto e la strada, via del Chiesino in un tratto che segna il confine tra il territorio di Pontedera e quello di Calcinaia, era illuminata poco e male. Nella ricostruzione dell’investimento il fattore velocità ha avuto il suo peso, soprattutto se rapportato alle condizioni della carreggiata e alla pioggia battente. Un’assenza di cautela nell’andatura che ha esposto il conducente al rischio di non essere in grado di vedere il pedone e fermarsi in tempo per evitare la tragedia. (p. b.)
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