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Indagini sul lancio di feci

SANTA CROCE. L’invito è quello di evitare conclusioni e illazioni affrettate, minacciando in caso contrario di portare la questione «nelle opportune sedi». Lo scrive la comunità senegalese di Santa...

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SANTA CROCE. L’invito è quello di evitare conclusioni e illazioni affrettate, minacciando in caso contrario di portare la questione «nelle opportune sedi».
Lo scrive la comunità senegalese di Santa Croce, attraverso l’associazione Cossan, per condannare con forza quanto accaduto in via Carducci, dando la disponibilità a collaborare ma chiedendo, al tempo, di non «soffiare sul fuoco dell’odio».
Il caso è relativo al lancio di feci dalla finestra di un’abitazione, immortalato anche da alcuni video. Lancio proseguito per circa un mese fino alla sera del 6 aprile, quando i cittadini di via Carducci chiesero l’intervento dei carabinieri.
«La comunità senegalese — scrive Cossan — non può non esprimere il suo profondo dolore e la sua rabbia per un episodio che definire grave è poco. Episodio che la nostra comunità condanna energicamente, perché contrario ai nostri canoni di civiltà. Dato che c’erano ben due telecamere, allora si sa anche da dove provenivano i “pacchi” della vergogna. D’ora in poi noi non entreremo nei dettagli, visto che c’è un’indagine». Detto questo, però, Cossan precisa: «Siccome la nostra dignità è stata lesa teniamo a precisare che chiunque facesse affrettate conclusioni o allusioni alla nostra comunità circa questa barbara vicenda, ne dovrà rispondere nelle opportuni sedi». (g. p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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