Finanza
Bonifica e appalti, in corso le verifiche
Il presidente del Consorzio: stiamo facendo accertamenti sui problemi segnalati dalle aziende
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PONTEDERA. Marco Monaco, presidente del Consorzio 4 Basso Valdarno di Pisa, non ha gradito la denuncia presentata da alcuni imprenditori agricoli che segnalano problemi nati per la presenza di diversi operatori sulle stesse aree di intervento e tra gli stessi imprenditori agricoli e chi dovrebbe effettuare i controlli per il consorzio. Secondo questi operatori (ci sono aziende anche della Valdinievole, di Pistoia, oltre che della provincia di Pisa e di Firenze) l’attuale gestione degli appalti per lo sfalcio dell’erba lungo i corsi d’acqua comporterebbe un aumento dei costi rispetto a quanto avveniva in precedenza, prima del riordino dei consorzi di bonifica. E così nell’esposto, che doveva restare solo nelle mani del presidente e del direttore del Consorzio 4, si segnalano presunte anomalie anche nelle modalità con cui vengono svolti gli interventi di manutenzione.
«Ad oggi dico che il problema che viene evidenziato non esiste nel territorio della provincia di Pisa — dice Monaco — stiamo facendo una serie di verifiche per quanto riguarda ciò che accade sui territori della Valdinievole e della provincia di Firenze, in particolare nei territori che prima erano gestiti dal Consorzio del Padule di Fucecchio».
Secondo Monaco, comunque, quanto denunciato da queste aziende, che comunque hanno sempre lavorato con i Consorzi di bonifica tramite appalti, «non è corretto rendere pubblico un esposto su cui il Consorzio sta facendo le opportune verifiche. Questo è un attacco frontale che ci viene fatto, ma le accuse dovranno essere provate e per ora, come ho detto, almeno nell’area pisana, non hanno trovato conferme».
Gli imprenditori però hanno evidenziato una serie di situazioni che riguardano canali che attraversano Vinci, come Cerreto Guidi, Ponte Buggianese e zone del Padule di Fucecchio.
«Le foto che hanno raccolto — aggiunge Monaco — andranno contestualizzate. Bisognerà vedere a cosa di riferiscono. In ogni caso noi abbiamo sempre un direttore dei lavori, stiamo verificando anche insieme a lui quello che ci è stato rappresentato nell’esposto».
Oltre a rilievi puntuali, riferiti a situazioni specifiche, gli imprenditori che protestano per come vengono affidati i lavori, segnalano anche aspetti delle procedure per gli appalti. Nell’elenco degli operatori economici pubblicato dal Consorzio sono presenti sia aziende agricole e che consorzi agricoli che invece dovrebbero essere nell’elenco delle imprese agricole. Nel caso di invito a gara contestualmente rivolto a imprese edili e agricole si potrebbe ravvisare della “concorrenza sleale” con tutte le conseguenze immaginabili per il soggetto che dà l’appalto, sostiene questo gruppo di imprese che probabilmente si ritiene penalizzato e che maggiormente risente anche della crisi che riguarda l’edilizia. (s. c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«Ad oggi dico che il problema che viene evidenziato non esiste nel territorio della provincia di Pisa — dice Monaco — stiamo facendo una serie di verifiche per quanto riguarda ciò che accade sui territori della Valdinievole e della provincia di Firenze, in particolare nei territori che prima erano gestiti dal Consorzio del Padule di Fucecchio».
Secondo Monaco, comunque, quanto denunciato da queste aziende, che comunque hanno sempre lavorato con i Consorzi di bonifica tramite appalti, «non è corretto rendere pubblico un esposto su cui il Consorzio sta facendo le opportune verifiche. Questo è un attacco frontale che ci viene fatto, ma le accuse dovranno essere provate e per ora, come ho detto, almeno nell’area pisana, non hanno trovato conferme».
Gli imprenditori però hanno evidenziato una serie di situazioni che riguardano canali che attraversano Vinci, come Cerreto Guidi, Ponte Buggianese e zone del Padule di Fucecchio.
«Le foto che hanno raccolto — aggiunge Monaco — andranno contestualizzate. Bisognerà vedere a cosa di riferiscono. In ogni caso noi abbiamo sempre un direttore dei lavori, stiamo verificando anche insieme a lui quello che ci è stato rappresentato nell’esposto».
Oltre a rilievi puntuali, riferiti a situazioni specifiche, gli imprenditori che protestano per come vengono affidati i lavori, segnalano anche aspetti delle procedure per gli appalti. Nell’elenco degli operatori economici pubblicato dal Consorzio sono presenti sia aziende agricole e che consorzi agricoli che invece dovrebbero essere nell’elenco delle imprese agricole. Nel caso di invito a gara contestualmente rivolto a imprese edili e agricole si potrebbe ravvisare della “concorrenza sleale” con tutte le conseguenze immaginabili per il soggetto che dà l’appalto, sostiene questo gruppo di imprese che probabilmente si ritiene penalizzato e che maggiormente risente anche della crisi che riguarda l’edilizia. (s. c.)
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