Sicurezza
INIZIATIVA ALLA ELEMENTARE COLLODI
Un ciliegio in memoria della piccola morta a scuola
PISA. Un ciliegio nel centro del cortile della scuola elementare Collodi. Un simbolo che diventa un monumento alla vita e alla voglia di vivere. È stato piantato nei giorni scorsi in memoria della...
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PISA. Un ciliegio nel centro del cortile della scuola elementare Collodi. Un simbolo che diventa un monumento alla vita e alla voglia di vivere.
È stato piantato nei giorni scorsi in memoria della bimba disabile di 6 anni che il 2 dicembre scorso morì nella scuola d’infanzia Agazzi ai Passi.
Una morte per soffocamento dopo aver ingerito un pezzetto di spugna. Dal gioco alla tragedia in pochi attimi.
Un episodio per il quale la magistratura ha aperto un’inchiesta affidando alla questura le indagini sentendo maestre e personale interno ed esterno del plesso.
Indagata, come atto dovuto, l’insegnante di sostegno della piccina che si mise in bocca il pezzo di piuma a forma di patata finendo per soffocare.
Alla Collodi, istituto comprensivo Tongiorgi, hanno deciso di ricordare la piccola con un gesto simbolico anticipato da un percorso di conoscenza e confronto con gli alunni.
L’albero appena piantato è destinatario di un messaggio di resistenza nel tempo. E che con i suoi frutti è capace di generare vita, anche utile agli altri. Quella vitalità che la piccina, nonostante il suo handicap, era in grado di regalare ai genitori.
Spiegano dall’istituto comprensivo: «La madre fa sapere che, al piccolo albero che fiorirà ogni anno per ricordare il sorriso di sua figlia, vorrebbe associare la seguente frase: “Chi è alla ricerca della felicità deve essere coraggioso”, tratta dal libro “La principessa e la felicità” di Ulf Stak e Silke Leffler, libro che la bimba amava moltissimo».
Presto, assicurano dall’istituto, la frase sarà scritta su una targa commemorativa che sarà collocata accanto all’albero.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È stato piantato nei giorni scorsi in memoria della bimba disabile di 6 anni che il 2 dicembre scorso morì nella scuola d’infanzia Agazzi ai Passi.
Una morte per soffocamento dopo aver ingerito un pezzetto di spugna. Dal gioco alla tragedia in pochi attimi.
Un episodio per il quale la magistratura ha aperto un’inchiesta affidando alla questura le indagini sentendo maestre e personale interno ed esterno del plesso.
Indagata, come atto dovuto, l’insegnante di sostegno della piccina che si mise in bocca il pezzo di piuma a forma di patata finendo per soffocare.
Alla Collodi, istituto comprensivo Tongiorgi, hanno deciso di ricordare la piccola con un gesto simbolico anticipato da un percorso di conoscenza e confronto con gli alunni.
L’albero appena piantato è destinatario di un messaggio di resistenza nel tempo. E che con i suoi frutti è capace di generare vita, anche utile agli altri. Quella vitalità che la piccina, nonostante il suo handicap, era in grado di regalare ai genitori.
Spiegano dall’istituto comprensivo: «La madre fa sapere che, al piccolo albero che fiorirà ogni anno per ricordare il sorriso di sua figlia, vorrebbe associare la seguente frase: “Chi è alla ricerca della felicità deve essere coraggioso”, tratta dal libro “La principessa e la felicità” di Ulf Stak e Silke Leffler, libro che la bimba amava moltissimo».
Presto, assicurano dall’istituto, la frase sarà scritta su una targa commemorativa che sarà collocata accanto all’albero.(p.b.)
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