Attenzione
Quando l’impresa è donna la creatività ci guadagna
Premio della Confcommercio a Elisa Leoni, titolare della Lema de La Catena «Ho iniziato a lavorare a 19 anni: a fare la differenza è la mia passione per l’arte»
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SAN MINIATO. All’origine del premio non ci sono numeri, fatturati o traguardi particolari. C’è piuttosto la creatività e l’intraprendenza di chi mette nel lavoro voglia e passione, riuscendo a tradurre nella propria attività lo spirito e l’ingegno del proprio carattere, dopo aver affrontato e vinto anche la sfida del ricambio generazionale.
C’è tutto questo nel premio consegnato da Confcommercio Pisa, alla sanminiatese Elisa Leoni, titolare della società Lema con sede a La Catena, vincitrice del “Donna Impresa” insieme ad altre sette donne della provincia. Un premio alla «personalità brillate e allo spirito creativo» si legge nelle motivazioni annunciate nella cerimonia nella Sala business dell’aeroporto Galilei. A Elisa Leoni, infatti, va il merito di aver implementato l’attività: non più semplice punto vendita di attrezzature per ufficio e cartoleria, ma anche fornitrice di servizi informatici per le imprese, e la creazione di una linea personalizzata marcata Lema e la progettazione di penne di prestigio.
«Ho iniziato a lavorare a 19 anni – racconta Elisa – dopo il diploma di ragioneria, cercando fin da subito di ampliare i servizi dell’azienda». A fare la differenza, però, è stata soprattutto la passione, per il proprio lavoro ma anche per l’arte: «Avrei voluto fare il liceo artistico – ricorda – ma dovetti rinunciare perché all’epoca giocavo a pallavolo in serie B. Così scelsi ragioneria. Però si sa: le passioni poi tornano».
È così Elisa decise di seguire corsi di grafica, iniziando a collaborare dal 2005 col marchio di penne Visconti, arrivando nel 2008 a presentare la celebre penna “Rocca Federiciana” dedicata alla propria città. «Realizzai 10 esemplari e ne vendetti 8 – ricorda – al costo di 1.500 euro l’uno. Mi presentai dai miei clienti e mi dettero fiducia, acquistando la penna a scatola chiusa. Sicuramente erano altri tempi, ma credo che la differenza in questi casi la faccia proprio la passione: perché i soldi sono importanti, ma penso che debbano essere solo uno strumento».
L’essenziale, alla fine, è trovare il coraggio di credere in se stessi: «Sono riuscita a superare lo scoglio del cambio generazionale – dice Elisa - anche insieme a mia sorella Valentina. Tanti giovani vanno all’estero, ma alla fine penso che manchi solo la voglia di provare».
Lo spirito giovane e intraprendente, del resto, si riflette anche nella scelta del personale: 20 i dipendenti della Lema, di cui il più “anziano” ha 45 anni.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
C’è tutto questo nel premio consegnato da Confcommercio Pisa, alla sanminiatese Elisa Leoni, titolare della società Lema con sede a La Catena, vincitrice del “Donna Impresa” insieme ad altre sette donne della provincia. Un premio alla «personalità brillate e allo spirito creativo» si legge nelle motivazioni annunciate nella cerimonia nella Sala business dell’aeroporto Galilei. A Elisa Leoni, infatti, va il merito di aver implementato l’attività: non più semplice punto vendita di attrezzature per ufficio e cartoleria, ma anche fornitrice di servizi informatici per le imprese, e la creazione di una linea personalizzata marcata Lema e la progettazione di penne di prestigio.
«Ho iniziato a lavorare a 19 anni – racconta Elisa – dopo il diploma di ragioneria, cercando fin da subito di ampliare i servizi dell’azienda». A fare la differenza, però, è stata soprattutto la passione, per il proprio lavoro ma anche per l’arte: «Avrei voluto fare il liceo artistico – ricorda – ma dovetti rinunciare perché all’epoca giocavo a pallavolo in serie B. Così scelsi ragioneria. Però si sa: le passioni poi tornano».
È così Elisa decise di seguire corsi di grafica, iniziando a collaborare dal 2005 col marchio di penne Visconti, arrivando nel 2008 a presentare la celebre penna “Rocca Federiciana” dedicata alla propria città. «Realizzai 10 esemplari e ne vendetti 8 – ricorda – al costo di 1.500 euro l’uno. Mi presentai dai miei clienti e mi dettero fiducia, acquistando la penna a scatola chiusa. Sicuramente erano altri tempi, ma credo che la differenza in questi casi la faccia proprio la passione: perché i soldi sono importanti, ma penso che debbano essere solo uno strumento».
L’essenziale, alla fine, è trovare il coraggio di credere in se stessi: «Sono riuscita a superare lo scoglio del cambio generazionale – dice Elisa - anche insieme a mia sorella Valentina. Tanti giovani vanno all’estero, ma alla fine penso che manchi solo la voglia di provare».
Lo spirito giovane e intraprendente, del resto, si riflette anche nella scelta del personale: 20 i dipendenti della Lema, di cui il più “anziano” ha 45 anni.
Giacomo Pelfer
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