Il dolore
Muore soffocato davanti ai genitori
di Pietro Barghigiani
La vittima è un bimbo di 5 anni: a cena gli è andato di traverso un würstel. La salma trasferita a medicina legale
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PISA. Se ne sono accorti subito. Ma non è servito a salvarlo. Il destino, che già si era accanito su un bimbo nato con gravi disabilità, venerdì sera ha voluto infierire per l’ultima volta. Senza lasciargli scampo.
La morte per il piccolo di 5 anni (omettiamo il nome per le sue condizioni di salute) è arrivata sotto forma di un boccone.
Un pezzo di würstel che dalla bocca, senza una masticazione tale da renderlo poltiglia innocua, si è infilato in gola. E c’è rimasto fino a portare il bambino al decesso per soffocamento.
Una tragedia consumata davanti ai genitori che prima di dare l’allarme al 118 si sono prodigati con tutte le loro forze per salvare il figlio.
Una ricerca disperata di interrompere quell’agonia che poco alla volta ha spento ogni residua speranza.
L’episodio è avvenuto venerdì all’ora di cena in una casa del Cascinese.
La famiglia è a tavola. Il bambino mangia senza apparenti problemi anche se fin dalla nascita deve convivere con una serie di malformazioni che gli hanno imposto un’esistenza in salita e con la zavorra di un handicap fisico.
Intorno alle 20 la forchettata fatale per quel pezzo di würstel che il piccolo si mette in bocca. Inizia a masticare, ma non basta.
Alle prime difficoltà nel deglutire i genitori si allarmano senza, però, perdere il controllo.
Il bimbo non riesce a superare quello che all’inizio è un principio di asfissia e poi diventa un soffocamento. Nel frattempo viene allertato il 118 che dalla centrale operativa di Livorno manda un’ambulanza della Pubblica Assistenza con medico.
I tentativi di togliere il boccone fatale sono ripetuti e con ogni mezzo disponibile.
Il personale non si risparmia fino alla resa del piccolo ormai stremato e paonazzo. Alle 20,30 circa c’è la constatazione del decesso.
Niente miracolo. Quello che serviva per salvarlo.
Quando, però, viene chiamato il medico necroscopo dell’Asl per certificare il decesso alla tragedia familiare si aggiunge una puntata che prevede la segnalazione alla Procura dell’episodio. Solo uno scrupolo medico.
Trasferita nella sede della Pubblica in via Bargagna per il funerale, ieri pomeriggio la salma è stata portata all’istituto di medicina legale a disposizione del sostituto procuratore di turno, Lydia Pagnini. Lo ha deciso il dottore cecroscopo dell’Asl per l’età e il modo in cui il piccino è deceduto.
Non è scontata l’autopsia. Più realistico un riscontro diagnostico per capire come sia stato possibile che un pezzetto di würstel possa aver strozzato il bambino.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La morte per il piccolo di 5 anni (omettiamo il nome per le sue condizioni di salute) è arrivata sotto forma di un boccone.
Un pezzo di würstel che dalla bocca, senza una masticazione tale da renderlo poltiglia innocua, si è infilato in gola. E c’è rimasto fino a portare il bambino al decesso per soffocamento.
Una tragedia consumata davanti ai genitori che prima di dare l’allarme al 118 si sono prodigati con tutte le loro forze per salvare il figlio.
Una ricerca disperata di interrompere quell’agonia che poco alla volta ha spento ogni residua speranza.
L’episodio è avvenuto venerdì all’ora di cena in una casa del Cascinese.
La famiglia è a tavola. Il bambino mangia senza apparenti problemi anche se fin dalla nascita deve convivere con una serie di malformazioni che gli hanno imposto un’esistenza in salita e con la zavorra di un handicap fisico.
Intorno alle 20 la forchettata fatale per quel pezzo di würstel che il piccolo si mette in bocca. Inizia a masticare, ma non basta.
Alle prime difficoltà nel deglutire i genitori si allarmano senza, però, perdere il controllo.
Il bimbo non riesce a superare quello che all’inizio è un principio di asfissia e poi diventa un soffocamento. Nel frattempo viene allertato il 118 che dalla centrale operativa di Livorno manda un’ambulanza della Pubblica Assistenza con medico.
I tentativi di togliere il boccone fatale sono ripetuti e con ogni mezzo disponibile.
Il personale non si risparmia fino alla resa del piccolo ormai stremato e paonazzo. Alle 20,30 circa c’è la constatazione del decesso.
Niente miracolo. Quello che serviva per salvarlo.
Quando, però, viene chiamato il medico necroscopo dell’Asl per certificare il decesso alla tragedia familiare si aggiunge una puntata che prevede la segnalazione alla Procura dell’episodio. Solo uno scrupolo medico.
Trasferita nella sede della Pubblica in via Bargagna per il funerale, ieri pomeriggio la salma è stata portata all’istituto di medicina legale a disposizione del sostituto procuratore di turno, Lydia Pagnini. Lo ha deciso il dottore cecroscopo dell’Asl per l’età e il modo in cui il piccino è deceduto.
Non è scontata l’autopsia. Più realistico un riscontro diagnostico per capire come sia stato possibile che un pezzetto di würstel possa aver strozzato il bambino.
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