Sicurezza
Fare jazz a Orentano? Da due anni si può
Il gruppo della scuola media guidato dal professor Stefano Lucarini conquista il podio a Scandicci
2 MINUTI DI LETTURA
ORENTANO. Non capita tutti i giorni, per un professore di musica, vedersi arrivare in classe ragazzi che portano un proprio strumento da casa. Succede alla scuola media di Orentano, dove anche la musica sembra essere diventata ormai uno dei tratti distintivi del paese. È così che il professore Stefano Lucarini, sassofonista col pallino per il jazz, lanciò nel 2015 l’idea di formare con i ragazzi un’orchestra. Un’idea azzeccata, premiata per il secondo anno consecutivo al concorso internazionale musicale Città di Scandicci, dove i ragazzi dell’Orentano School Jazz Big Band (questo il nome del gruppo) hanno ottenuto il secondo posto.
«Il gruppo è nato nel novembre 2015 – racconta il professor Lucarini – attraverso un progetto condiviso nell’ambito dell’istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Castelfranco». Un progetto che deve molto alla particolare realtà di Orentano: «Molti ragazzi facevano già parte del gruppo della filarmonica “La Ranocchia”, presentandosi in classe con un proprio strumento. Così mi è venuta l’idea di provare a metterli insieme, dando vita a una vera e propria orchestra jazz».
Un gruppo composto da circa 25 musicisti più altre 9 ragazze del coro. Assieme agli studenti della scuola media, l’orchestra annovera anche alcuni musicisti del territorio e altri ragazzi, oggi alle superiori, che hanno deciso di portare avanti così la propria passione per la musica. Al professore, il compito di dirigere la squadra e occuparsi degli arrangiamenti.
«Ci ritroviamo una volta la settimana, il mercoledì pomeriggio – racconta Lucarini -. I ragazzi ci mettono passione e impegno. Sono subito cresciuti e devo dire che il risultato è di buon livello. In questi due anni ho avuto modo ogni tanto di confrontarmi anche con esperti musicisti jazz: tutti sono rimasti favorevolmente impressionati».
Non a caso, i ragazzi di Orentano sono stati gli unici, con due secondi posti, e essere premiati nel concorso di Scandicci per due anni di fila. «Un concorso – spiega Lucarini – al quale partecipano soprattutto scuole musicali, che possono contare anche su insegnanti esterni e che possono permettersi di scegliere i migliori. Noi, invece, dobbiamo lavorare e crescere insieme ai ragazzi che abbiamo».
Il progetto, del resto, ha permesso anche di rafforzare il legame tra la scuola e la filarmonica “La Ranocchia”, con la quale è stato sancito un vero e proprio gemellaggio. «Ci sono ragazzi che già facevano parte della banda – conclude il professore – ma anche altri che hanno iniziato a scuola e che poi, prendendo passione, hanno deciso di seguire gli altri anche nella filarmonica». (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Il gruppo è nato nel novembre 2015 – racconta il professor Lucarini – attraverso un progetto condiviso nell’ambito dell’istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Castelfranco». Un progetto che deve molto alla particolare realtà di Orentano: «Molti ragazzi facevano già parte del gruppo della filarmonica “La Ranocchia”, presentandosi in classe con un proprio strumento. Così mi è venuta l’idea di provare a metterli insieme, dando vita a una vera e propria orchestra jazz».
Un gruppo composto da circa 25 musicisti più altre 9 ragazze del coro. Assieme agli studenti della scuola media, l’orchestra annovera anche alcuni musicisti del territorio e altri ragazzi, oggi alle superiori, che hanno deciso di portare avanti così la propria passione per la musica. Al professore, il compito di dirigere la squadra e occuparsi degli arrangiamenti.
«Ci ritroviamo una volta la settimana, il mercoledì pomeriggio – racconta Lucarini -. I ragazzi ci mettono passione e impegno. Sono subito cresciuti e devo dire che il risultato è di buon livello. In questi due anni ho avuto modo ogni tanto di confrontarmi anche con esperti musicisti jazz: tutti sono rimasti favorevolmente impressionati».
Non a caso, i ragazzi di Orentano sono stati gli unici, con due secondi posti, e essere premiati nel concorso di Scandicci per due anni di fila. «Un concorso – spiega Lucarini – al quale partecipano soprattutto scuole musicali, che possono contare anche su insegnanti esterni e che possono permettersi di scegliere i migliori. Noi, invece, dobbiamo lavorare e crescere insieme ai ragazzi che abbiamo».
Il progetto, del resto, ha permesso anche di rafforzare il legame tra la scuola e la filarmonica “La Ranocchia”, con la quale è stato sancito un vero e proprio gemellaggio. «Ci sono ragazzi che già facevano parte della banda – conclude il professore – ma anche altri che hanno iniziato a scuola e che poi, prendendo passione, hanno deciso di seguire gli altri anche nella filarmonica». (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
