Sicurezza
Gazebo, l’opposizione attacca la giunta
VOLTERRA. Dopo il caso dei ristoratori di piazza XX Settembre che si sono visti ridurre l’area per l’occupazione di suolo pubblico (e quindi dei posti per i clienti) dal Comune, il capogruppo del...
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VOLTERRA. Dopo il caso dei ristoratori di piazza XX Settembre che si sono visti ridurre l’area per l’occupazione di suolo pubblico (e quindi dei posti per i clienti) dal Comune, il capogruppo del Gruppo misto, Simone Lonzi, attacca la giunta per questa decisione: «Con una delibera assurda, e fatta oltre i tempi massimi, l’assessore Gianni Baruffa ha messo in seria difficoltà diversa attività storiche della ristorazione volterrana».
Piazza XX Settembre è il cuore del disagio e della protesta. «Per motivi non meglio specificati, si dà uno strappo brusco alla zona — scrive ancora Lonzi — Ma sopratutto lo si fa a pochi giorni dalle festività di Pasqua, mettendo a rischio il lavoro di persone che non hanno certo lo stipendio fisso. Esprimo solidarietà agli esercenti colpiti da persone che non rappresentano Volterra, e mi meraviglio che il sindaco si faccia raccontare da un personaggio non volterrano quali siano le esigenze commerciali della nostra città».
L’attacco a Baruffa è diretto: «In realtà per dare forse un contentino a qualcuno, si è di fatto scontentati tutti con notevoli mal di pancia anche nel resto della città. Dove purtroppo, anche nelle zone più centrali, i fatti dimostrano che siamo sì tutti uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri».
Secondo il consigliere di opposizione, «nelle zone centrali i controlli sono stati fatti a casaccio, perché ci sono persone chiaramente non in regola, alle quali viene permesso di occupare superfici di suolo pubblico notevoli, mentre ad altri sono stati penalizzati. Non ci meravigliamo poi se le attività storiche chiudono e aprono solo ristoranti, pizzerie e similiari. Non esiste ad oggi alcuna strategia per migliorare la qualità delle attività. L’ultima risale ai tempi dell’assessore Gazzarri che in parte era riuscito a limitare nuove aperture, ma il cui lavoro è stato vanificato». Segue poi la richiesta a Baruffa: «Deve dirci se nella zona rossa si possono mettere i tavoli fuori, e chi può metterli».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Piazza XX Settembre è il cuore del disagio e della protesta. «Per motivi non meglio specificati, si dà uno strappo brusco alla zona — scrive ancora Lonzi — Ma sopratutto lo si fa a pochi giorni dalle festività di Pasqua, mettendo a rischio il lavoro di persone che non hanno certo lo stipendio fisso. Esprimo solidarietà agli esercenti colpiti da persone che non rappresentano Volterra, e mi meraviglio che il sindaco si faccia raccontare da un personaggio non volterrano quali siano le esigenze commerciali della nostra città».
L’attacco a Baruffa è diretto: «In realtà per dare forse un contentino a qualcuno, si è di fatto scontentati tutti con notevoli mal di pancia anche nel resto della città. Dove purtroppo, anche nelle zone più centrali, i fatti dimostrano che siamo sì tutti uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri».
Secondo il consigliere di opposizione, «nelle zone centrali i controlli sono stati fatti a casaccio, perché ci sono persone chiaramente non in regola, alle quali viene permesso di occupare superfici di suolo pubblico notevoli, mentre ad altri sono stati penalizzati. Non ci meravigliamo poi se le attività storiche chiudono e aprono solo ristoranti, pizzerie e similiari. Non esiste ad oggi alcuna strategia per migliorare la qualità delle attività. L’ultima risale ai tempi dell’assessore Gazzarri che in parte era riuscito a limitare nuove aperture, ma il cui lavoro è stato vanificato». Segue poi la richiesta a Baruffa: «Deve dirci se nella zona rossa si possono mettere i tavoli fuori, e chi può metterli».
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