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Sicurezza, la sindaca vuole i militari a pattugliare le strade 

Sicurezza, la sindaca vuole i militari a pattugliare le strade 

Ceccardi scrive al prefetto per aumentare la vigilanza  Sinistra per Cascina attacca: «Paure indotte ad arte»

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CASCINA. Così come Pisa e come in passato ha ottenuto Pontedera, entrambi amministrati dal centrosinistra, Cascina chiede il supporto dei militari dell’esercito, impiegati nel progetto “Strade sicure”, per i servizi di controllo del territorio. A darne notizia è la leghista Susanna Ceccardi, sindaca di Cascina, che resta il secondo comune per abitanti della provincia di Pisa.
«Ho scritto al prefetto Attilio Visconti perché anche a Cascina invii l’esercito a pattugliare e presidiare il nostro comune. I carabinieri e il corpo della polizia municipale di Cascina sarebbero felici di poter collaborare con i soldati dell’esercito italiano per rendere il nostro territorio più sicuro. Spero che la mia richiesta venga accolta. È necessario usare tutte le risorse a nostra disposizione per far fronte a una criminalità sempre più aggressiva», dice la sindaca facendo riferimento ad episodi di microcrimimalità avvenuti nelle ultime settimane, a cominciare da un certo aumento dei furti, con i ladri che entrano nelle case di notte, quando i cittadini dormono.
Al di là di quelli che sono i numeri, anche recentemente sulle cronache locali sono finite storie di cittadini che hanno avuto sgradevoli faccia a faccia con i malviventi.
«Ringrazio il prefetto a nome di tutti i cittadini che vogliano sentirsi più sicuri per strada e nelle proprie abitazioni per l’attenzione e la tutela che vorrà assicurarci», conclude la sindaca. «Solo un’azione sinergica, che coinvolga opportunamente tutte le forze dell’ordine potrà essere efficace a garantire la sicurezza dei cittadini e a contrastare, soprattutto con modalità preventive, l’insorgere della microcriminalità che sta realmente sempre più preoccupando la comunità locale».
Sinistra per Cascina non è d’accordo con l’iniziativa della sindaca leghista. «Un’iniziativa che lascia molto perplessi, anche alla luce di dati pubblicati solo due giorni fa che mostrano come, nel giro degli ultimi 12 mesi, i reati classificabili come furti, rapine ed estorsioni siano calati di oltre l’11%», dicono.
«Ci chiediamo davvero cosa Ceccardi ed i suoi sperino di celare dietro questo polverone; e, insieme, non possiamo mancare di riconoscere nella richiesta al Prefetto un’involontaria confessione della più assoluta incapacità di questa amministrazione di garantire l’ordinario controllo del territorio, in condizioni che nulla hanno di anomalo o emergenziale».
Sinistra per Cascina aggiunge: «La strada per tornare a sentirsi e ad essere sicuri passa dalla ricostruzione di un tessuto umano e sociale vivace ed attivo, dal conoscersi e riconoscersi fra diversi, dalla stipula di un patto di corresponsabilità fra cittadini (vecchi e nuovi) ed istituzioni, e dalla demistificazione di paure indotte ed alimentate ad arte». In quest’ottica, secondo Sinistra per Cascina, il ruolo di un’amministrazione «dovrebbe essere quello di incoraggiare e sostenere iniziative di associazioni, comitati e gruppi di cittadini che facciano leva sulla crescita della coesione sociale per mettere in atto modalità virtuose di controllo e gestione del territorio».
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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