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I cittadini decideranno il futuro di Villa Crastan

Tommaso Silvi
Villa Crastan a Pontedera
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Villa Crastan a Pontedera

Il Comune di Pontedera è pronto ad accogliere le proposte dei residenti e a lanciare un bando con cui affiderà la gestione dello storico immobile, già sede della biblioteca

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PONTEDERA. “Viva Villa Crastan viva”. È il nome del progetto che il Comune, insieme a Sociolab, cooperativa fiorentina con esperienza decennale nel campo della ricerca sociale, è pronto a mettere in campo per dare nuova vita a uno dei luoghi più suggestivi della città: Villa Crastan, in via Stazione Vecchia, progettata nel 1928 su commissione di Manlio Crastan. I protagonisti del piano di valorizzazione della struttura saranno i cittadini.
Idee. Il 20 aprile alle 18, 30 Villa Crastan aprirà i battenti per una visita guidata, al termine della quale verrà presentato il progetto alla cittadinanza. Poi, il 27, il percorso entrerà nel vivo con un laboratorio aperto a tutti: in questa occasione ogni partecipante potrà dire la sua sull’edificio, proponendo nuove destinazioni d’uso e dando idee per eventi e appuntamenti da organizzare all’interno delle mura che fino all’aprile 2014 hanno accolto la biblioteca comunale, ora in viale Piaggio.
Prova sul campo. Gli spunti dei cittadini verranno selezionati da una commissione, che delineerà i protagonisti della seconda fase di “Viva Villa Crastan viva”. Si terrà infatti un secondo laboratorio, dal quale usciranno progetti di riutilizzo e azioni che gli attori coinvolti saranno chiamati a sperimentare sul campo per un determinato periodo. Le intuizioni migliori, quindi, diventeranno realtà, almeno per qualche tempo. «Sarà un modo per far provare ai diretti interessati le varie difficoltà che si incontrano quando si comincia un’attività nuova, di qualsiasi tipo essa sia. Al tempo stesso — spiega Monica Baldini di Sociolab — osserveremo la risposta della gente durante le varie sperimentazioni».
Riflessione. Una volta conclusa la fase sperimentale, i protagonisti del percorso partecipato saranno chiamati a riflettere sull’esperienza vissuta e a condividere insieme all’amministrazione comunale gli indirizzi progettuali per il futuro di Villa Crastan. «Mettere insieme le idee aiuta a farne nascere una che sia completa, carica di più punti di vista», spiega Cristian Pardossi, anche lui di Sociolab, che successivamente puntualizza: «Ai partecipanti all’iniziativa non chiediamo lavori estremamente professionali, va benissimo una bozza. Devono essere progetti flessibili».
I tempi. La tabella di marcia di “Viva Villa Crastan viva” prevede sei mesi di eventi, incontri e confronti. Dopo la visita guidata del 20 aprile e il laboratorio della settimana successiva, dal 2 al 16 maggio sarà possibile candidarsi per partecipare al laboratorio di progettazione, che si terrà il 25 maggio e dal quale emergeranno le idee più interessanti. Da metà giugno a fine luglio si svolgerà la fase di sperimentazione all’interno della villa.
Il bando. Il 2 settembre i protagonisti del progetto e l’amministrazione si riuniranno di nuovo e parleranno dell’esito degli eventi sperimentali estivi, decidendo le linee guida per la creazione del bando che il Comune pubblicherà entro la fine del 2017 per la gestione dell’edificio storico a due passi da piazza Martiri della Libertà.
Sfida alla città. «Partiamo dai cittadini perché Villa Crastan è patrimonio di tutti, non solo dell’amministrazione. Lanciamo una sfida alla città, sperando che la raccolga e dimostri di voler far risplendere uno dei suoi angoli più belli in assoluto». A parlare è il sindaco Simone Millozzi, che conclude: «Mi è stato consigliato da più di una persona di alienare l’immobile e venderlo. Alcuni discorsi mi hanno sorpreso e leggermente infastidito, ma non importa. Villa Crastan resta di Pontedera e dei pontederesi, che ora hanno la possibilità di farla tornare a vivere».

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