Attenzione
santa croce
L’ampio respiro dei materiali di scarto
Conclusa la mostra Alluvione d’Arno con l’artista José Yaque
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SANTA CROCE. Si è conclusa la mostra Alluvione d’Arno, tappa finale di un percorso lungo e complesso che ha visto l’artista cubano José Yaque residente a Santa Croce per sviluppare un progetto sul territorio in stretta relazione con l’azienda Waste Recycling. Attraverso la visione dell’azienda, sui temi dell’economia circolare, sulla rivitalizzazione di materiali di scarto, Yaque ha costruito una metafora significativa che ha coinvolto molti aspetti della vita di Santa Croce.
Aspetti sociali, storici, paesaggistici e culturali si sono intrecciati in questa mostra di ampio respiro che ha riscosso grande attenzione e ha dato lustro a un impegno fortemente voluto dall’amministrazione comunale. Nella collaborazione triennale col Comune di Pisa, che vede artisti internazionali invitati a relazionarsi con le parti produttive e di eccellenza dei territori, le due amministrazioni hanno condiviso il progetto, oltre che con Waste Recycling, con enti pubblici e privati, e la Regione.
Una parte del percorso è stata condivisa da alcuni studenti dell’Accademia di Firenze e del liceo artistico.
Soddisfazione la esprime la sindaca Giulia Deidda: «Questi progetti sono per noi un modo significativo di leggere il territorio. La realtà toscana e nello specifico quella del distretto del Cuoio sono ricchissime di eccellenze produttive che in ambiti diversi e con le più varie modalità rappresentano l’operosità, l’attenzione alla sostenibilità delle azioni, la ricchezza di saperi. Le aziende stesse influiscono sul pensiero degli artisti sottoponendo loro tematiche di interesse comune e mettendo a disposizione know how e tecnologie».
Aspetti sociali, storici, paesaggistici e culturali si sono intrecciati in questa mostra di ampio respiro che ha riscosso grande attenzione e ha dato lustro a un impegno fortemente voluto dall’amministrazione comunale. Nella collaborazione triennale col Comune di Pisa, che vede artisti internazionali invitati a relazionarsi con le parti produttive e di eccellenza dei territori, le due amministrazioni hanno condiviso il progetto, oltre che con Waste Recycling, con enti pubblici e privati, e la Regione.
Una parte del percorso è stata condivisa da alcuni studenti dell’Accademia di Firenze e del liceo artistico.
Soddisfazione la esprime la sindaca Giulia Deidda: «Questi progetti sono per noi un modo significativo di leggere il territorio. La realtà toscana e nello specifico quella del distretto del Cuoio sono ricchissime di eccellenze produttive che in ambiti diversi e con le più varie modalità rappresentano l’operosità, l’attenzione alla sostenibilità delle azioni, la ricchezza di saperi. Le aziende stesse influiscono sul pensiero degli artisti sottoponendo loro tematiche di interesse comune e mettendo a disposizione know how e tecnologie».
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