Attenzione
Muore annegato a 26 anni
di Sabrina Chiellini
Dramma in una vasca termale naturale, il giovane si è immerso dopo aver mangiato e bevuto
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SASSO PISANO. Una festa tra amici, sotto le stelle, nel silenzio della collina vicino ai laghetti di acqua calda, accanto alle rovine di un complesso termale del periodo ellenistico romano. Niente luci, nessun rumore se non quello delle voci e della natura. In questo angolo della Valdicecina, in una delle piccole vasche termali naturali, circondata da una fitta vegetazione, durante la notte è morto per annegamento un ragazzo di 26 anni. E quella che era iniziata come una serata di divertimento e svago tra amici, qualche birra e tante storie da raccontarsi, si è trasformata in una notte di incubo.
Mauro Lai, di Cecina è morto dopo che - intorno alle 3.30 - aveva deciso di immergersi nell’acqua cada del laghetto geotermico, profondo pochi centimetri, non più di trenta, anche di meno lungo il suo perimetro. La vittima, che ha avuto un malore mentre era nell’acqua, era in compagnia di una decina di amici, arrivati da Cecina e Rosignano. Sembra quasi di sentirli mentre scherzano tra di loro. Avevano acceso un fuoco, si erano portati cibo e bevande. Mauro ha lasciato il prato, vicino agli scavi archeologici coperti da una tettoia verde, ed è sceso, percorrendo un breve sentiero, nella pozza d’acqua. Poi uno degli amici si è reso conto che la vittima non si muoveva nell’acqua. Ha provato a chiamarlo e, in preda all’angoscia, ha chiesto aiuto al gruppo, ma ormai non c’era più niente da fare. Gli amici lo hanno tirato fuori dall’acqua, stando a quanto hanno poi raccontato ai carabinieri di Castelnuovo Valdicecina, e hanno tentato invano di rianimarlo. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, l'uomo avrebbe deciso di fare il bagno dopo aver mangiato e bevuto. Una volta in acqua ha accusato il malore che non gli ha lasciato scampo. Potrebbe essere finito sott’acqua senza riuscire a chiedere aiuto, gli amici potrebbero averlo visto dopo alcuni minuti visto che l’area è al buio.
Una volta che lo hanno portato fuori dal laghetto, gli amici gli hanno anche praticato il massaggio cardiaco facendogli espellere l'acqua ingerita. Anche il personale del 118 giunto sul posto ha tentato di rianimarlo a lungo prima di constatarne la morte. L'ipotesi più probabile è che il giovane sia morto per annegamento in seguito al malore che lo ha colpito.
«Abbiamo cercato di rianimarlo - hanno riferito i testimoni - non rispondeva, non c’è stato niente da fare». Il personale del 118 ha usato nelle manovre di rianimazione anche il defibrillatore facendo un ultimo, disperato tentativo durato a lungo, e alle 6 si sono arresi dichiarando la morte.
I carabinieri della compagnia di Volterra e di Castelnuovo Valdicecina hanno ricostruito la serata degli amici cecinesi. Erano arrivati sulla collina, in un luogo tanto amato anche dagli stranieri.
L’ingresso dell’area archeologica “Il Bagno” del Comune di Castelnuovo, è chiuso da un cancello con lucchetto. Ma la zona è facilmente accessibile e anche se all’inizio del percorso - vicino a proprietà di Enel - sono elencati una serie di divieti, capita spesso che gli amanti del termalismo in queste mini piscine naturali si avventurino di giorno come di notte nell’area. Una consuetudine mai fermata nonostante i rischi.
Non distante dal mini laghetto era parcheggiato anche un camper di turisti tedeschi che però non hanno sentito, come ci raccontano, l’arrivo dei soccorritori. E ieri mattina, nella stessa vasca d’acqua termale, un’altra famiglia di turisti si è immersa ignara di quello che era successo di notte.
Sulla morte nel laghetto è stata aperta un’inchiesta affidata al pubblico ministero della Procura di Pisa, Giancarlo Dominjanni.
La salma è stata trasportata a medicina legale a Pisa.
L’autopsia potrà chiarire le cause della morte e del malore che ha sorpreso la giovane vittima. Così come si cercherà di capire se i ragazzi potevano avventurarsi in quei luoghi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Mauro Lai, di Cecina è morto dopo che - intorno alle 3.30 - aveva deciso di immergersi nell’acqua cada del laghetto geotermico, profondo pochi centimetri, non più di trenta, anche di meno lungo il suo perimetro. La vittima, che ha avuto un malore mentre era nell’acqua, era in compagnia di una decina di amici, arrivati da Cecina e Rosignano. Sembra quasi di sentirli mentre scherzano tra di loro. Avevano acceso un fuoco, si erano portati cibo e bevande. Mauro ha lasciato il prato, vicino agli scavi archeologici coperti da una tettoia verde, ed è sceso, percorrendo un breve sentiero, nella pozza d’acqua. Poi uno degli amici si è reso conto che la vittima non si muoveva nell’acqua. Ha provato a chiamarlo e, in preda all’angoscia, ha chiesto aiuto al gruppo, ma ormai non c’era più niente da fare. Gli amici lo hanno tirato fuori dall’acqua, stando a quanto hanno poi raccontato ai carabinieri di Castelnuovo Valdicecina, e hanno tentato invano di rianimarlo. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, l'uomo avrebbe deciso di fare il bagno dopo aver mangiato e bevuto. Una volta in acqua ha accusato il malore che non gli ha lasciato scampo. Potrebbe essere finito sott’acqua senza riuscire a chiedere aiuto, gli amici potrebbero averlo visto dopo alcuni minuti visto che l’area è al buio.
Una volta che lo hanno portato fuori dal laghetto, gli amici gli hanno anche praticato il massaggio cardiaco facendogli espellere l'acqua ingerita. Anche il personale del 118 giunto sul posto ha tentato di rianimarlo a lungo prima di constatarne la morte. L'ipotesi più probabile è che il giovane sia morto per annegamento in seguito al malore che lo ha colpito.
«Abbiamo cercato di rianimarlo - hanno riferito i testimoni - non rispondeva, non c’è stato niente da fare». Il personale del 118 ha usato nelle manovre di rianimazione anche il defibrillatore facendo un ultimo, disperato tentativo durato a lungo, e alle 6 si sono arresi dichiarando la morte.
I carabinieri della compagnia di Volterra e di Castelnuovo Valdicecina hanno ricostruito la serata degli amici cecinesi. Erano arrivati sulla collina, in un luogo tanto amato anche dagli stranieri.
L’ingresso dell’area archeologica “Il Bagno” del Comune di Castelnuovo, è chiuso da un cancello con lucchetto. Ma la zona è facilmente accessibile e anche se all’inizio del percorso - vicino a proprietà di Enel - sono elencati una serie di divieti, capita spesso che gli amanti del termalismo in queste mini piscine naturali si avventurino di giorno come di notte nell’area. Una consuetudine mai fermata nonostante i rischi.
Non distante dal mini laghetto era parcheggiato anche un camper di turisti tedeschi che però non hanno sentito, come ci raccontano, l’arrivo dei soccorritori. E ieri mattina, nella stessa vasca d’acqua termale, un’altra famiglia di turisti si è immersa ignara di quello che era successo di notte.
Sulla morte nel laghetto è stata aperta un’inchiesta affidata al pubblico ministero della Procura di Pisa, Giancarlo Dominjanni.
La salma è stata trasportata a medicina legale a Pisa.
L’autopsia potrà chiarire le cause della morte e del malore che ha sorpreso la giovane vittima. Così come si cercherà di capire se i ragazzi potevano avventurarsi in quei luoghi.
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