Sicurezza
L’appello
Colpito da infarto a Volterra cerca il suo soccorritore
VOLTERRA. «L’ultima domenica di marzo stavo percorrendo una scalinata per entrare a Volterra quando il mio cuore si è messo a fare il pazzo. Una cortina nera è calata all’improvviso e sono caduto in...
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VOLTERRA. «L’ultima domenica di marzo stavo percorrendo una scalinata per entrare a Volterra quando il mio cuore si è messo a fare il pazzo. Una cortina nera è calata all’improvviso e sono caduto in avanti, come un burattino al quale avessero tagliato i fili. Fibrillazione ventricolare maligna, hanno detto i medici. Il battito cardiaco si è fermato: potevo morire o subire gravi danni cerebrali se non fosse stato per l’intervento di un giovane determinato ed energico». Inizia così l’appello che Umberto Guidi, giornalista di Viareggio, ha inviato alla redazione nella speranza di trovare l’uomo che lo ha soccorso. « “Suo marito è in arresto cardiaco — ha detto a mia moglie, che in quel momento era comprensibilmente sconvolta — ma niente paura, sono un infermiere. Lei gli tenga ferma la testa e al resto ci penso io”. Ha cominciato a praticare il massaggio che ha fatto rimettere in moto il cuore. Le cure ospedaliere hanno fatto il resto e da poco sono potuto tornare a casa con la mia famiglia. Devo tutto a questo anonimo benefattore. Di solito per le persone di questa tempra si usano definizioni un po’abusate come “angelo”, “buon samaritano” o “cireneo”. Senza retorica, preferirei parlare di un professionista capace, che ha agito con precisione e altruismo. Non so come si chiami perché all’arrivo dell’ambulanza si è discretamente allontanato», scrive ancora Guidi che spera di incontrare il soccorritore al quale deve la vita.
«Io e mia moglie vorremmo tanto ringraziarlo di persona. Se legge queste righe lo preghiamo di chiamare la redazione che gli darà il nostro contatto telefonico. So che non potremo esprimere sufficiente gratitudine per quello che ha fatto, ma sentiamo di doverci comunque provare», conclude l’appello.
Quella domenica Guidi era andato a fare una passeggiata a Volterra con la moglie quando era stato colto dall’improvviso malore. (s. c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Io e mia moglie vorremmo tanto ringraziarlo di persona. Se legge queste righe lo preghiamo di chiamare la redazione che gli darà il nostro contatto telefonico. So che non potremo esprimere sufficiente gratitudine per quello che ha fatto, ma sentiamo di doverci comunque provare», conclude l’appello.
Quella domenica Guidi era andato a fare una passeggiata a Volterra con la moglie quando era stato colto dall’improvviso malore. (s. c.)
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