Il Tirreno

Pontedera

Calano furti e rapine con le chat di paese 

Calano furti e rapine con le chat di paese 

Il richiamo del questore ai sindaci alla festa della polizia La droga resta un problema: denunce in aumento

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Poco importa che i reati siano praticamente tutti in calo, con l’unica eccezione delle (poche) truffe agli anziani, cresciute in un anno di oltre il 30 per cento. Alberto Francini sa che non sono «i dati reali» sui reati a determinare il sentimento di fiducia dei cittadini nei confronti della polizia e delle forze dell’ordine, ma la percezione sul loro operato e su quello delle istituzioni. «Per questo - dice il questore festeggiando il 165° anniversario del corpo - su questo versante ho continuato a spendermi in prima persona per cercare di convogliare le legittime proteste e la sensazione di insicurezza diffusa verso iniziative costruttive che diano il segno marcato della partecipazione del cittadino alla sicurezza».
Un riferimento non casuale, quello di Francini, perché punta dritto a quello che è forse il più importante progetto di innovazione sperimentato sul controllo del territorio in quest’ultimo anno dalla questura, e cioè il piano “Sguardo di vicinato”, dove residenti-sentinelle di quartieri finora presi di mira dai ladri hanno cominciato a comunicare fra loro e con un referente di via Lalli tramite Whatsapp per segnalare persone o auto sospette, spacciatori, raid o atti vandalici.
Una rivoluzione per Putignano, dove in un anno, dalla famosa protesta delle lenzuola («Ci avete rubato tutto»), i furti in abitazione si sono dimezzati, e da mesi sbarcata anche a Oratoio, Riglione, Coltano e Cisanello. Non un caso, ma il segno tangibile di una particolare attenzione della questura alle periferie. E se la provincia di Pisa registra un netto miglioramento su quasi tutti i fronti della criminalità è forse anche grazie a “Sguardo di vicinato”: calano i furti in abitazione, nei negozi, le rapine, le estorsioni, i delitti in generale. Unica nota stonata le truffe agli anziani, passate dalle 113 registrate fra l’aprile del 2015 e l’aprile 2016 a 148 nello stesso periodo un anno dopo.
Sono diminuiti anche gli arresti (da 231 a 220), ma sono aumentate le denunce (da 1219 a 1243). Anche questa la spia chiara del fatto che «lo spaccio e le sostanze stupefacenti e la vendita abusiva di alcolici sono, invece, fenomeni che affliggono pesantemente questa città», dice nel suo discorso Francini, sebbene «la squadra mobile abbia scompaginato grosse organizzazioni dedite al traffico di droga» e spacciatori con interventi mirati nella boscaglia di Coltano e Migliarino.
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa