Finanza
Sulla Tinaia il Comune non demorde
Procedimenti per altri abusi
CASCINA. La situazione nel centro di accoglienza per migranti “La Tinaia” (nella foto) richiedenti asilo è stata congelata dal Tar della Toscana che ha concesso la sospensiva alla proprietaria dell’i...
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CASCINA. La situazione nel centro di accoglienza per migranti “La Tinaia” (nella foto) richiedenti asilo è stata congelata dal Tar della Toscana che ha concesso la sospensiva alla proprietaria dell’immobile dopo l’ordinanza di ripristino dei luoghi emessa dal Comune di Cascina con l’intento di fare rimuovere o di sanare presunti abusi edilizi. Ma l’amministrazione comunale non si è fermata e gli uffici tecnici hanno portato a termine altre verifiche insieme alla polizia municipale e ai carabinieri che hanno portato a rilevare altre presunte irregolarità.
Si parla dei magazzini usati per l’accoglienza dei migranti e quindi vengono usati con una destinazione d’uso diversa da quella per cui sono stati costruiti e autorizzati. Alcune delle anomalie erano stati riscontrate già dalla commissione parlamentare di inchiesta sui centri per migranti e poi sono state messe nero su bianco da un successivo sopralluogo effettuato pochi giorni prima che il Tar della Toscana congelasse la situazione per i primi presunti abusi edilizi riscontrati in attesa del giudizio di merito. E nel frattempo il centro resta sovraffollato. Ora il Comune ha dato avvio al procedimento anche per gli altri presunti abusi, che riguardano principalmente locali classificati come magazzini.
E ne ha dato notizia a tutti gli enti interessati, dalla prefettura, all’Asl, dipartimento prevenzione, ma anche alla proprietaria dell’immobile e alla società Oltreilmare srl di Donoratico che ha preso in affitto l’agriturismo. Questi ultimi hanno la possibilità di presentare memorie scritte relative alle irregolarità che vengono contestate. L’esito, se la proprietà e il gestore manterranno la stessa linea che hanno avuto dopo il primo procedimento sarà quello dell’ordinanza come quella che ha prodotto il primo ricorso al Tar. (s. c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Si parla dei magazzini usati per l’accoglienza dei migranti e quindi vengono usati con una destinazione d’uso diversa da quella per cui sono stati costruiti e autorizzati. Alcune delle anomalie erano stati riscontrate già dalla commissione parlamentare di inchiesta sui centri per migranti e poi sono state messe nero su bianco da un successivo sopralluogo effettuato pochi giorni prima che il Tar della Toscana congelasse la situazione per i primi presunti abusi edilizi riscontrati in attesa del giudizio di merito. E nel frattempo il centro resta sovraffollato. Ora il Comune ha dato avvio al procedimento anche per gli altri presunti abusi, che riguardano principalmente locali classificati come magazzini.
E ne ha dato notizia a tutti gli enti interessati, dalla prefettura, all’Asl, dipartimento prevenzione, ma anche alla proprietaria dell’immobile e alla società Oltreilmare srl di Donoratico che ha preso in affitto l’agriturismo. Questi ultimi hanno la possibilità di presentare memorie scritte relative alle irregolarità che vengono contestate. L’esito, se la proprietà e il gestore manterranno la stessa linea che hanno avuto dopo il primo procedimento sarà quello dell’ordinanza come quella che ha prodotto il primo ricorso al Tar. (s. c.)
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