Sicurezza
Maltrattamenti in famiglia, arrestato
Nei guai un 28enne per le percosse e le minacce alla convivente
2 MINUTI DI LETTURA
PONSACCO . Non è stato facile per gli investigatori riuscire a capire se un giovane, denunciato per maltrattamenti in famiglia, faceva realmente quello di cui veniva accusato. I carabinieri infatti si sono trovati davanti ad una donna di 24 anni, completamente “sottomessa” ai voleri del convivente, con il quale gestisce un’attività commerciale nel comune di Ponsacco.
Quest’ultima più volte ha negato, anche di fronte all’evidenza, di essere vittima di percosse, offese e minacce che invece l’uomo le riservava quasi quotidianamente. Tuttavia i carabinieri, in accordo con la Procura, dopo aver intuito che la donna poteva trovarsi in una stato di soggezione psicologica e quindi essere in una condizione di pericolo, hanno deciso di andare avanti con le indagini. Così, servendosi di “attività tecniche” sulle quali c’è ancora la massima riservatezza per non compromettere l’esito delle indagini, sono riusciti comunque a documentare ciò che avveniva tra le pareti domestiche e anche nelle attività che i due hanno insieme. L’altro pomeriggio nel centro di Ponsacco i carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile e della stazione di Ponsacco, hanno arrestato il 28enne italiano, indagato per maltrattamenti in famiglia, su disposizione dell’autorità giudiziaria che ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’uomo.
In più è accusato di minaccia aggravata sempre nei confronti della convivente, avvenuti almeno negli ultimi sette mesi e fino all’inizio di marzo quando la donna è stato allontanata, per precauzione dalla casa dove abita con l’uomo.
È una storia molto particolare soprattutto per le condizioni di salute della vittima dei presunti maltrattamenti. Tutto è cominciato quando la giovane ha confidato a un’amica di essere continuamente tenuta sotto scacco dal convivente che le rimproverava di essere una nullità, oppure la minacciava anche di picchiarla. L’amica non ha trattenuto quel segreto e lo ha raccontato alla mamma della vittima dei maltrattamenti. Quest’ultima, senza perdere tempo, si è rivolta ai carabinieri di Ponsacco e ha presentato una denuncia. Dopo le prime indagini è stata verificata la consistenza delle accuse. E anche se la vittima non riusciva a riconoscere la verità, i militari sono riusciti ad affidare la donna ad una clinica specializzata dove vengono curate persone affette da problemi psichiatrici.
E lui è finito in manette, anche se ha ottenuto gli arresti domiciliari dal Gip del tribunale di Pisa che, comunque, ha concordato con gli elementi raccolti dai carabinieri durante l’indagine coordinata dal pubblico ministero Pamela Romano. Da quanto è stato ricostruito, in casa si era stabilito un clima di vessazioni al quale la donna ad un certo punto non deve essere più riuscita a reagire così da restare imprigionata anche a livello psicologico in quella difficile situazione. Nei prossimi giorni si attendono ulteriori dettagli della vicenda.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Quest’ultima più volte ha negato, anche di fronte all’evidenza, di essere vittima di percosse, offese e minacce che invece l’uomo le riservava quasi quotidianamente. Tuttavia i carabinieri, in accordo con la Procura, dopo aver intuito che la donna poteva trovarsi in una stato di soggezione psicologica e quindi essere in una condizione di pericolo, hanno deciso di andare avanti con le indagini. Così, servendosi di “attività tecniche” sulle quali c’è ancora la massima riservatezza per non compromettere l’esito delle indagini, sono riusciti comunque a documentare ciò che avveniva tra le pareti domestiche e anche nelle attività che i due hanno insieme. L’altro pomeriggio nel centro di Ponsacco i carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile e della stazione di Ponsacco, hanno arrestato il 28enne italiano, indagato per maltrattamenti in famiglia, su disposizione dell’autorità giudiziaria che ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’uomo.
In più è accusato di minaccia aggravata sempre nei confronti della convivente, avvenuti almeno negli ultimi sette mesi e fino all’inizio di marzo quando la donna è stato allontanata, per precauzione dalla casa dove abita con l’uomo.
È una storia molto particolare soprattutto per le condizioni di salute della vittima dei presunti maltrattamenti. Tutto è cominciato quando la giovane ha confidato a un’amica di essere continuamente tenuta sotto scacco dal convivente che le rimproverava di essere una nullità, oppure la minacciava anche di picchiarla. L’amica non ha trattenuto quel segreto e lo ha raccontato alla mamma della vittima dei maltrattamenti. Quest’ultima, senza perdere tempo, si è rivolta ai carabinieri di Ponsacco e ha presentato una denuncia. Dopo le prime indagini è stata verificata la consistenza delle accuse. E anche se la vittima non riusciva a riconoscere la verità, i militari sono riusciti ad affidare la donna ad una clinica specializzata dove vengono curate persone affette da problemi psichiatrici.
E lui è finito in manette, anche se ha ottenuto gli arresti domiciliari dal Gip del tribunale di Pisa che, comunque, ha concordato con gli elementi raccolti dai carabinieri durante l’indagine coordinata dal pubblico ministero Pamela Romano. Da quanto è stato ricostruito, in casa si era stabilito un clima di vessazioni al quale la donna ad un certo punto non deve essere più riuscita a reagire così da restare imprigionata anche a livello psicologico in quella difficile situazione. Nei prossimi giorni si attendono ulteriori dettagli della vicenda.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
